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mercoledì, Settembre 16, 2026
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BYD SHARK: il pickup Super Hybrid da 436 CV debutta in Europa con tecnologia DMO

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BYD SHARK debutta in Europa: a Goodwood arriva il pickup Super Hybrid da 436 CV che sfida i diesel

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Il costruttore cinese porta al Goodwood Festival of Speed il suo primo pickup europeo. Tecnologia Super Hybrid DMO, fino a 90 km in elettrico, 675 km di autonomia e una dotazione da vero top di gamma.

BYD SHARK pickup Super Hybrid: il mercato europeo dei pickup è pronto ad accogliere un nuovo protagonista. Dopo aver conquistato rapidamente quote di mercato nel settore delle auto elettriche e ibride plug-in, BYD entra ufficialmente in uno dei segmenti più tradizionali dell’automotive con il nuovo BYD SHARK, presentato in anteprima europea al Goodwood Festival of Speed.

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Non si tratta semplicemente del primo pickup della casa cinese, ma di un modello destinato a segnare un cambio di paradigma. Se fino a oggi il mercato è stato dominato quasi esclusivamente da motorizzazioni diesel, BYD sceglie una strada diversa, portando per la prima volta nel segmento la propria tecnologia Super Hybrid DMO (Dual Mode Off-road), sviluppata per coniugare prestazioni elevate, capacità in fuoristrada ed efficienza energetica.

L’obiettivo è ambizioso: convincere professionisti, aziende e clienti privati che un pickup può essere potente quanto un diesel tradizionale, ma decisamente più efficiente e capace di affrontare gran parte degli spostamenti quotidiani in modalità completamente elettrica.

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Un mercato che sta cambiando

Il debutto del BYD SHARK arriva in un momento particolarmente interessante per il settore dei pickup. Anche in Europa le normative sulle emissioni stanno accelerando la transizione verso l’elettrificazione e i costruttori stanno iniziando a proporre soluzioni alternative ai propulsori a gasolio.

Ford ha già annunciato la versione Plug-in Hybrid del Ranger, Toyota ha introdotto una variante mild hybrid della Hilux, mentre altri marchi stanno studiando nuove soluzioni elettrificate. BYD sceglie invece una strada differente, sfruttando l’esperienza maturata nello sviluppo delle proprie tecnologie ibride plug-in e delle batterie Blade.

Il risultato è un pickup che promette di offrire il meglio dei due mondi: la silenziosità e la coppia immediata della trazione elettrica, unite alla libertà di percorrenza garantita dal motore termico.

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Design robusto, ma con una forte identità

Il nome SHARK non è stato scelto casualmente. L’intero progetto stilistico prende ispirazione dallo squalo, simbolo di forza, agilità e capacità di adattarsi a qualsiasi ambiente.

Il frontale è dominato da una firma luminosa Full LED che collega i gruppi ottici attraverso una barra continua, mentre il cofano alto e scolpito trasmette immediatamente una sensazione di robustezza. La grande mascherina e il paraurti enfatizzano ulteriormente il carattere del veicolo.

Osservandolo di profilo emergono i passaruota pronunciati, le protezioni della carrozzeria, le pedane laterali e un tetto che mantiene una linea piuttosto dinamica nonostante le dimensioni generose.

Con i suoi 5,46 metri di lunghezza e un passo di 3,26 metri, BYD SHARK si colloca tra i pickup di grandi dimensioni, mantenendo però sbalzi contenuti che favoriscono la guida in fuoristrada. Gli angoli caratteristici parlano chiaro: 31° in attacco e 19,3° in uscita, valori che consentono di affrontare percorsi impegnativi senza particolari limitazioni.

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Un abitacolo che guarda ai SUV premium

Salendo a bordo si percepisce subito come BYD abbia voluto prendere le distanze dal classico pickup spartano.

L’ambiente ricorda più quello di un SUV di fascia alta che quello di un veicolo da lavoro. I materiali soft-touch, la pelle vegana, i sedili anteriori riscaldati e ventilati e l’impianto audio Dynaudio con dodici altoparlanti contribuiscono a creare un’atmosfera decisamente premium.

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La plancia è dominata dal display centrale da 15,6 pollici, affiancato dal quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e dall’Head-Up Display. Non mancano Apple CarPlay e Android Auto wireless, la ricarica per smartphone fino a 50 W e un assistente vocale evoluto.

Anche chi viaggia nella seconda fila può contare su uno spazio abbondante, grazie al pavimento completamente piatto e allo schienale reclinabile che rende i lunghi viaggi molto più confortevoli rispetto alla media della categoria.

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BYD SHARK pickup Super Hybrid: la tecnologia Super Hybrid DMO è il vero punto di forza

La vera protagonista del progetto è però la nuova piattaforma Dual Mode Off-road, evoluzione della tecnologia Super Hybrid già adottata da BYD su altri modelli della gamma.

Il sistema abbina un motore benzina 1.5 turbo da 150 CV a due propulsori elettrici, uno anteriore da 231 CV e uno posteriore da 204 CV.

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La potenza complessiva raggiunge così 436 CV, mentre la coppia massima tocca i 650 Nm, numeri che permettono al pickup di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 5,7 secondi, prestazioni difficilmente immaginabili fino a pochi anni fa per un veicolo di questo tipo.

Nel funzionamento quotidiano il motore termico interviene prevalentemente come generatore di energia, lasciando ai motori elettrici il compito di muovere il veicolo nella maggior parte delle situazioni. Una soluzione che migliora l’efficienza, riduce i consumi e rende la guida particolarmente fluida.

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BYD SHARK pickup Super Hybrid: fino a 90 chilometri in elettrico

Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’autonomia.

Grazie alla batteria Blade LFP da 32,2 kWh, la più capiente attualmente disponibile nel segmento dei pickup, il BYD SHARK può percorrere fino a 90 chilometri in modalità completamente elettrica secondo il ciclo WLTP.

Per molti utenti significa poter affrontare gli spostamenti quotidiani senza utilizzare carburante, riservando il motore benzina ai lunghi viaggi o alle situazioni di maggiore richiesta energetica.

L’autonomia complessiva raggiunge invece 675 chilometri, mentre i consumi dichiarati partono da 3,5 l/100 km nel ciclo combinato ponderato.

Anche i tempi di ricarica risultano competitivi: servono circa 3,2 ore per passare dal 15 al 100% in corrente alternata a 11 kW, mentre con la ricarica rapida in corrente continua da 55 kW bastano 21 minuti per portare la batteria dal 30 all’80%.

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Telaio separato e vere capacità da fuoristrada

A differenza di molti SUV elettrificati, il BYD SHARK mantiene una struttura con telaio separato, soluzione ancora oggi preferita quando si parla di utilizzi gravosi e percorsi off-road.

La batteria Blade è integrata direttamente nella struttura del veicolo attraverso la tecnologia Cell-to-Chassis, contribuendo ad aumentare rigidità e sicurezza. Oltre il 50% della scocca è realizzato in acciaio ad alta resistenza.

La trazione integrale intelligente può gestire automaticamente la distribuzione della coppia e mette a disposizione quattro modalità dedicate a sabbia, neve, fango e ghiaia.

Completano il pacchetto sospensioni indipendenti a doppio braccio oscillante su entrambi gli assi e il sistema Hill Descent Control di serie.

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Non solo lavoro: il Vehicle-to-Load amplia le possibilità d’impiego

Tra gli elementi più interessanti spicca il sistema Vehicle-to-Load (V2L) da 6 kW, che permette di utilizzare il pickup come una vera e propria fonte di energia mobile.

Le due prese integrate consentono infatti di alimentare utensili professionali, elettrodomestici, biciclette elettriche, attrezzature da campeggio o dispositivi elettronici direttamente dalla batteria del veicolo.

Una funzione che amplia notevolmente la versatilità del mezzo, rendendolo particolarmente interessante non solo per artigiani e imprese, ma anche per chi pratica attività outdoor.

BYD SHARK: capacità di carico e traino

Nonostante la presenza del sistema ibrido plug-in, il BYD SHARK conserva tutte le caratteristiche richieste a un pickup moderno.

Il cassone offre una capacità di 1.200 litri, la portata arriva fino a 790 kg, mentre il valore massimo di traino raggiunge 2.500 kg, numeri che consentono di affrontare senza problemi anche impieghi professionali.

BYD SHARK: sicurezza al top

BYD propone SHARK in un unico allestimento particolarmente ricco, almeno per il mercato britannico.

La dotazione comprende sette airbag, Adaptive Cruise Control, frenata automatica d’emergenza, mantenimento attivo della corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, telecamera panoramica a 360 gradi, sensori di parcheggio, sistema di rilevamento della presenza di bambini e monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Un livello di equipaggiamento che colloca il nuovo pickup tra i modelli più completi della categoria.

BYD SHARK: quando arriverà sul mercato

Dopo il debutto al Goodwood Festival of Speed, il BYD SHARK sarà lanciato inizialmente nel Regno Unito. L’arrivo negli altri principali mercati europei è previsto nella seconda metà del 2026.

Per il momento il costruttore non ha ancora comunicato i prezzi ufficiali destinati all’Europa, un dettaglio che sarà determinante per comprendere il reale posizionamento del modello rispetto ai principali concorrenti.

BYD SHARK: la sfida ai pickup tradizionali è iniziata

Con SHARK, BYD dimostra ancora una volta di voler accelerare l’evoluzione della mobilità anche nei segmenti considerati più conservatori. Il nuovo pickup non punta semplicemente a sostituire il diesel con una soluzione elettrificata, ma propone una filosofia diversa, nella quale prestazioni, comfort, capacità di lavoro ed efficienza convivono senza particolari compromessi.

Se il prezzo saprà essere competitivo e la rete commerciale europea continuerà a crescere con i ritmi degli ultimi anni, il BYD SHARK potrebbe rappresentare uno dei modelli più interessanti del panorama dei pickup di nuova generazione, contribuendo ad aprire una nuova fase per un mercato che fino a oggi è rimasto sostanzialmente fedele ai motori tradizionali.