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mercoledì, Settembre 16, 2026
Salone Auto Torino 2026 Giugiaro TOP_L_FRONT pista
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Salone Auto Torino 2026: Giugiaro svela Top. L e Top. J

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Salone Auto Torino 2026, Giugiaro svela Top. L e Top. J: due one-off nate dalla collaborazione con Lapo Elkann

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro TOP_L_FRONT pista
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Fabrizio e Giorgetto Giugiaro protagonisti al Salone Auto Torino 2026 con due spazi espositivi e due anteprime mondiali. GFG Style presenta Top. L e Top. J, due interpretazioni radicalmente diverse della Fiat Topolino nate dalla prima collaborazione tra Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann. Accanto alle due one-off debutta anche la GFG Kangaroo, mentre uno spazio dedicato alla Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro racconta decenni di storia del design automobilistico italiano.

Torino torna a parlare di automobile attraverso il linguaggio di chi, per decenni, ha contribuito a definirne forme, proporzioni e identità. Al Salone Auto Torino 2026, Fabrizio e Giorgetto Giugiaro portano due anime dello stesso universo creativo: da una parte il futuro, la sperimentazione e la capacità di trasformare un’idea in un’automobile reale; dall’altra la memoria di una storia progettuale che ha attraversato alcune delle pagine più importanti del design automobilistico mondiale.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro TOP_L_FRONT pista rear
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È un rapporto tra passato e futuro che trova una sintesi particolarmente efficace nei due spazi dedicati alla famiglia Giugiaro.

Nel primo, quello di GFG Style, vengono presentate in anteprima mondiale Top. L e Top. J, due one-off nate dalla prima collaborazione tra Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann e costruite sulla base della nuova Fiat Topolino.

Nel secondo trova invece spazio la Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, una raccolta che riunisce quasi 50 automobili, concept, prototipi e modelli di stile e che rappresenta una testimonianza diretta dell’evoluzione creativa di due generazioni di designer.

A collegare le due dimensioni c’è una stessa idea: l’automobile come espressione di creatività, cultura industriale e capacità italiana di progettare il futuro senza dimenticare le proprie radici.

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Top. L e Top. J: due anteprime mondiali al Salone Auto Torino 2026

Il debutto più atteso nello spazio GFG Style è quello di Top. L e Top. J, due interpretazioni completamente differenti della nuova Fiat Topolino.

Le due vetture nascono da un’idea semplice ma tutt’altro che banale: dimostrare che la capacità di emozionare di un’automobile non dipende necessariamente dalla potenza, dalle dimensioni o dal prezzo.

Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann hanno scelto infatti una base volutamente piccola, accessibile e riconoscibile per esplorare nuovi territori del design automobilistico.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro TOP_J_rear
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Il progetto nasce dall’amicizia tra i due, dalla comune passione per l’automobile e dal desiderio di sperimentare senza seguire schemi prestabiliti. La Fiat Topolino viene così reinterpretata attraverso due personalità molto diverse: una più sportiva e radicale, l’altra più conviviale e anticonvenzionale.

Il risultato sono due esercizi di stile destinati a rappresentare l’inizio di una collaborazione che Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann intendono proseguire anche in futuro.

Le due vetture saranno presentate al pubblico per la prima volta l’11 settembre 2026 al Salone Auto Torino, nello stand di GFG Style.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro TOP_J_FRONT
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Top. L, la Topolino diventa una piccola speedster

Tra le due interpretazioni, Top. L è quella che guarda più direttamente al mondo della sportività.

La trasformazione è radicale: la piccola Topolino diventa una due posti secchi completamente aperta, con una configurazione essenziale che elimina il superfluo e punta tutto su proporzioni, materiali e carattere.

L’ispirazione arriva dalle sportive più iconiche e ribelli della storia dell’automobile, compresa la celebre “Little Bastard” associata a James Dean. Non si tratta di una replica o di una citazione diretta, quanto piuttosto della volontà di recuperare quell’attitudine anticonformista che ha reso alcune automobili vere icone anche al di là delle loro prestazioni.

La carrozzeria è caratterizzata da una raffinata tonalità acquamarina con finitura opaca, mentre l’abitacolo utilizza cuoio color acquamarina e inserti in Alcantara.

Il risultato è una vettura compatta ma visivamente molto presente, capace di trasformare la semplicità della Topolino in un oggetto più sofisticato, sportivo e sorprendente.

Top. L dimostra così come il design possa cambiare radicalmente la percezione di un’automobile senza necessariamente intervenire sulla sua filosofia originaria.

È una piccola speedster che punta sull’emozione più che sulla prestazione e che interpreta la mobilità urbana con un linguaggio decisamente più personale.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro TOP_J_FRONT pista
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Top. J, quattro posti su una Topolino lunga meno di tre metri

Se Top. L interpreta la Topolino in chiave sportiva, Top. J affronta una sfida completamente diversa.

L’obiettivo è portare quattro persone a bordo di una vettura lunga meno di tre metri, attraverso una configurazione inedita nella quale i passeggeri sono disposti schiena contro schiena.

È un esercizio di design che parte dalla semplicità della Topolino per spingerla verso una dimensione più conviviale e giocosa.

Anche Top. J rinuncia al tetto tradizionale. Al suo posto viene utilizzato un telo capace di proteggere dall’esposizione al sole e dalla pioggia, mantenendo però quella sensazione di libertà che costituisce uno degli elementi caratterizzanti del progetto.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla scelta dei materiali.

L’abitacolo combina spugna e cuoio nelle tonalità del blu e del verde, creando un ambiente volutamente inconsueto, nel quale la componente funzionale convive con una forte ricerca estetica.

Anche la livrea ha un significato preciso.

Il blu e il verde richiamano infatti la Ferrari 166 MM appartenuta a Gianni Agnelli, nonché la passione di Umberto Agnelli per le personalizzazioni automobilistiche caratterizzate da queste tonalità.

Un linguaggio che Lapo Elkann aveva già esplorato durante l’esperienza di Garage Italia e che con Top. J viene trasferito su un’automobile completamente diversa per dimensioni, caratteristiche e destinazione d’uso.

Il risultato è una Topolino trasformata in un piccolo laboratorio di design, dove la funzionalità lascia spazio anche alla convivialità, all’ironia e alla libertà creativa.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro TOP_L_side mare
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Fabrizio Giugiaro: “La voglia di divertirci facendo design”

Alla base del progetto Top. L e Top. J c’è soprattutto il piacere della sperimentazione.

Fabrizio Giugiaro ha sottolineato come l’idea fosse quella di partire da un’automobile piccola e accessibile per capire fino a dove potesse spingersi la creatività.

“Questo progetto nasce prima di tutto dalla voglia di divertirci facendo design.”

Per Giugiaro, il valore di un’automobile non è necessariamente legato alla potenza, al prezzo o alle dimensioni. Anche un modello semplice può diventare qualcosa di speciale quando esiste un’idea forte alla base del progetto.

È proprio questo il principio che accomuna Top. L e Top. J: due automobili molto diverse, ma accomunate dalla volontà di sorprendere e di dimostrare che il design può trasformare profondamente la percezione di un prodotto.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro Kangaroo
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Lapo Elkann: automobile, design e pensiero laterale

Anche per Lapo Elkann la collaborazione con Fabrizio Giugiaro nasce da una passione condivisa e da un approccio creativo lontano dagli schemi tradizionali.

L’idea era quella di giocare con colori, materiali e volumi, trasformando una vettura estremamente compatta in qualcosa di inatteso.

Anche i nomi delle due automobili racchiudono questa filosofia: Top. L richiama Love, mentre Top. J richiama Joy.

Due parole che sintetizzano lo spirito dell’intero progetto: amore per l’automobile e piacere della creatività.

Top. L e Top. J sono infatti molto diverse tra loro, ma condividono la stessa identità: sono libere, irriverenti e volutamente fuori dagli schemi.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro Bugatti EB112
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GFG Kangaroo: il ponte tra design italiano e tecnologia cinese

Accanto alle due nuove one-off, lo stand GFG Style al Salone Auto Torino 2026 ospita anche la GFG Kangaroo, una delle creazioni più rappresentative della visione di Fabrizio Giugiaro.

Presentata nel 2019, la Kangaroo interpreta in modo originale il concetto di Hyper-SUV, combinando le proporzioni e le prestazioni di una vettura sportiva con la versatilità tipica di un SUV.

Il progetto assume oggi un significato ancora più attuale perché rappresenta uno dei primi esempi della collaborazione tra design italiano e competenze tecnologiche e produttive cinesi.

La GFG Kangaroo è stata infatti concepita e disegnata in Italia e realizzata in Cina, attraverso tecnologie sviluppate per interpretare una nuova generazione di mobilità.

Tra le caratteristiche più significative ci sono le sospensioni adattive, progettate per consentire alla vettura di affrontare differenti tipologie di terreno, e le quattro ruote sterzanti, soluzione che contribuisce alla dinamica e alla maneggevolezza del veicolo.

La Kangaroo rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice one-off.

È una sorta di manifesto della trasformazione in corso nell’industria automobilistica internazionale, dove la collaborazione tra competenze europee e tecnologie asiatiche sta creando nuovi modelli industriali e progettuali.

Per GFG Style si tratta di una visione che anticipava già nel 2019 uno scenario oggi sempre più evidente: quello di un’automobile globale, nella quale creatività, progettazione, tecnologia e produzione possono appartenere a realtà geograficamente differenti ma integrate nello stesso processo.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro Aston Martin Twenty Twenty
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GFG Style, sei one-off realizzate a Torino entro la fine del 2026

Il 2026 rappresenta un anno particolarmente intenso per GFG Style.

Le due nuove Topolino sviluppate con Lapo Elkann, insieme a una terza interpretazione speciale della Topolino, portano a tre le elaborazioni realizzate sul modello.

A queste si aggiunge la Bizzarrini 5300 GT Aperta Lusso, presentata a Pebble Beach, oltre ad altri due progetti previsti entro la fine dell’anno.

L’obiettivo è arrivare a sei one-off interamente sviluppate e costruite a Torino nel corso del 2026.

Un dato che racconta meglio di qualsiasi dichiarazione la natura di GFG Style.

L’azienda non si limita infatti alla progettazione dello stile. La sua attività comprende un percorso che parte dall’idea e arriva alla realizzazione dell’automobile.

Disegno, sviluppo, modellazione, costruzione e realizzazione dell’esemplare definitivo convivono così all’interno dello stesso processo.

È una caratteristica particolarmente significativa in una città come Torino, dove il design automobilistico ha costruito una parte fondamentale della propria storia.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro Bizzarrini 5300 GT Corsa Revival
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GFG Style oltre l’automobile: dal Laika Kreos ai veicoli agricoli

La capacità di applicare il linguaggio del design anche al di fuori dell’automobile è un altro elemento distintivo dell’attività di GFG Style.

Nel corso del 2026 l’azienda ha infatti presentato anche un progetto dedicato al mondo dei veicoli ricreazionali, con il Laika Kreos, e ha sviluppato diversi progetti nel settore delle macchine agricole e dei trattori, tra cui i nuovi Deutz-Fahr.

Queste esperienze mostrano come le competenze maturate nel design automobilistico possano essere trasferite a settori differenti, mantenendo la stessa attenzione verso proporzioni, ergonomia, funzionalità e identità formale.

GFG Style si presenta così come una vera e propria azienda di stile, capace di partire da un foglio bianco e trasformare un’idea in un veicolo reale.

Un approccio profondamente legato alla cultura industriale torinese e alla tradizione del distretto automotive piemontese.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro Laika Kreos
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La Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro al Salone Auto Torino

Se GFG Style rappresenta il presente e il futuro della sperimentazione, la Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro rappresenta la memoria di un percorso creativo che attraversa decenni di storia dell’automobile.

La collezione, già riconosciuta come museo numero 300 dalla Commissione Storia e Musei ASI, riunisce oggi quasi 50 tra vetture, concept, prototipi e modelli di stile.

Il percorso attraversa le diverse esperienze professionali di Giorgetto Giugiaro, da Bertone a Ghia, da Italdesign fino a GFG Style, e comprende automobili che hanno segnato momenti differenti dell’evoluzione del design automobilistico.

La particolarità più significativa della raccolta è però un’altra.

A custodire queste automobili sono infatti gli stessi designer che, in molti casi, le hanno immaginate e disegnate.

La collezione non è quindi soltanto un archivio di automobili storiche, ma una testimonianza diretta del processo creativo che ha portato alla loro nascita.

Aston Martin Twenty Twenty, Bugatti EB112 e Bizzarrini 5300 GT Corsa Revival

Al Salone Auto Torino 2026 la Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro presenta tre esemplari particolarmente rappresentativi: Aston Martin Twenty Twenty, Bugatti EB112 e Bizzarrini 5300 GT Corsa Revival Centenario Edition.

Tre automobili differenti per epoca, caratteristiche e filosofia, ma accomunate dalla centralità del design.

La loro presenza permette di osservare da vicino alcune delle diverse direzioni attraverso le quali la creatività di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro si è sviluppata nel corso degli anni.

Dalla concept car alla one-off, dalla reinterpretazione di un marchio storico alla progettazione di nuove forme, la collezione racconta il design automobilistico come un processo in continua evoluzione.

Al centro non c’è soltanto l’automobile finita, ma soprattutto la forma e il percorso che porta alla sua definizione: dal primo tratto sulla carta al modello in scala, dal prototipo alla vettura destinata alla strada.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro: nasce il sito ufficiale della Collezione Giugiaro

Il Salone Auto Torino 2026 rappresenta anche l’occasione per presentare il sito ufficiale della Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, pensato per rendere accessibile nel tempo questo patrimonio di automobili, progetti e documentazione.

La piattaforma permette di costruire progressivamente un racconto digitale della collezione e del percorso creativo dei due designer.

L’obiettivo non è soltanto conservare la memoria, ma renderla consultabile e comprensibile anche alle nuove generazioni.

La Collezione diventa così una sorta di archivio dinamico del design automobilistico italiano, nel quale la storia non viene semplicemente conservata, ma utilizzata come chiave di lettura per comprendere il presente e immaginare il futuro.

Salone Auto Torino 2026 Giugiaro: Torino, il design automobilistico tra passato e futuro

La presenza contemporanea di GFG Style e della Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro al Salone Auto Torino 2026 assume quindi un significato che va oltre la semplice esposizione di automobili.

Torino continua a essere un luogo nel quale la cultura dell’automobile si rinnova attraverso nuove idee, nuove tecnologie e nuove forme di collaborazione.

Il distretto automotive torinese non rappresenta soltanto il passato di un’industria. È ancora oggi un ecosistema nel quale competenze progettuali, artigianali, tecniche e manifatturiere possono trasformare un’idea in un prodotto concreto.

È proprio questa continuità tra memoria e innovazione a emergere dal doppio appuntamento Giugiaro.

Da una parte Top. L e Top. J, due automobili nate per giocare con le regole del design e dimostrare che anche una piccola city car può diventare un oggetto capace di suscitare emozioni.

Dall’altra, le automobili della Collezione Giorgetto e Fabrizio Giugiaro, testimonianza di una storia che comprende alcuni dei più importanti capitoli del design automobilistico italiano.

Due prospettive differenti, ma una stessa convinzione: il futuro dell’automobile nasce dalla capacità di continuare a sperimentare, senza interrompere il dialogo con la propria storia.

Al Salone Auto Torino 2026, Fabrizio e Giorgetto Giugiaro portano così in scena due generazioni di design: una già consegnata alla storia e una ancora impegnata a immaginare ciò che verrà.

E in mezzo, un filo conduttore che parte da Torino e guarda al mondo: la capacità di trasformare la creatività italiana in automobili, oggetti e nuove idee di mobilità.