Stella Alpina 2026, Federico e Alberto Riboldi conquistano la quarta vittoria consecutiva

Stella Alpina Storica 2026: vincono i Riboldi per la quarta volta. Federico e Alberto Riboldi firmano il poker alla Stella Alpina Storica 2026. L’equipaggio bresciano, padre e figlio, ha conquistato per il quarto anno consecutivo la prestigiosa rievocazione della storica gara automobilistica dolomitica, imponendosi al volante della loro Fiat 508 C del 1937. Una nuova vittoria che conferma la straordinaria sintonia dell’equipaggio e la loro assoluta competitività nel mondo della regolarità per auto storiche.
La 41ª edizione della Stella Alpina Storica, disputata dall’11 al 13 settembre 2026, ha riportato oltre 70 equipaggi sulle strade del Trentino e lungo alcuni dei più spettacolari e impegnativi passi delle Dolomiti, riproponendo lo spirito della celebre competizione disputata originariamente tra il 1947 e il 1956.
Sul podio assoluto, alle spalle dei Riboldi, sono saliti Sergio Sisti e Anna Gualandi, secondi classificati con una Lancia Lambda del 1929, mentre il terzo posto è andato a Paolo Salvetti e Roberto Bortoluzzi, al volante di una Fiat 508 C del 1937.

Federico e Alberto Riboldi, quattro vittorie consecutive alla Stella Alpina
Il successo del 2026 rappresenta la quarta vittoria consecutiva alla Stella Alpina Storica per Federico e Alberto Riboldi, ormai protagonisti assoluti della manifestazione.
Padre e figlio hanno costruito il nuovo trionfo grazie alla perfetta intesa all’interno dell’abitacolo della Fiat 508 C del 1937, una vettura che ha accompagnato l’equipaggio bresciano in una nuova impresa sulle strade dolomitiche.
La loro affermazione assume un valore particolare proprio per la difficoltà del percorso affrontato nell’edizione 2026: tre giornate di gara e di eventi, con oltre 390 chilometri complessivi e una seconda tappa particolarmente impegnativa, caratterizzata da una lunga sequenza di passi dolomitici.
Il risultato consolida così il rapporto tra i Riboldi e la Stella Alpina Storica, una manifestazione nella quale l’esperienza, la precisione e la capacità di interpretare le prove di regolarità sono elementi determinanti per puntare alla vittoria.

La classifica della categoria Legend
L’ordine del podio assoluto coincide anche con quello della categoria “Legend”, riservata alle automobili costruite fino al 1947.
La vittoria è andata quindi a Federico e Alberto Riboldi su Fiat 508 C del 1937, davanti a Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda del 1929 e a Paolo Salvetti e Roberto Bortoluzzi su Fiat 508 C del 1937.
Il confronto tra vetture appartenenti a epoche diverse ha rappresentato uno degli elementi caratterizzanti della Stella Alpina Storica, rievocazione nella quale il valore delle automobili storiche si combina con la componente sportiva della regolarità.

Stella Alpina 2026, i vincitori della categoria Celebration
Accanto alle vetture più anziane della categoria Legend, la Stella Alpina Storica 2026 ha visto in gara anche le automobili della categoria “Celebration”, dedicata alle vetture costruite dal 1948 al 1976.
Sul podio della categoria sono saliti:
- Mauro Argenti e Roberta Amorosa, su Porsche 911 S 2.2 del 1969;
- Giovanni Pedrali e Simona Bonomelli, su Porsche 356 B del 1962;
- Ezio e Andrea Ronzoni, su Porsche 911 T del 1970.
Una classifica che ha portato sul percorso alcuni dei modelli più rappresentativi della storia dell’automobile sportiva, con tre equipaggi capaci di distinguersi al termine delle impegnative giornate di gara.
Equipaggi femminili e giovani: tutti i premi speciali
La Stella Alpina Storica 2026 ha valorizzato anche la partecipazione di equipaggi femminili e giovani.
Il premio riservato agli equipaggi femminili è stato conquistato da Maria Luisa Chillemi ed Emma Graziani, che hanno affrontato la manifestazione al volante di una Lancia Beta Montecarlo.
Il riconoscimento per il miglior equipaggio giovane è invece andato ai fratelli Giorgio e Daniele Bossi, protagonisti della manifestazione con una Simca 8 del 1938.
Il Trofeo Tassoni va agli equipaggi argentini e uruguaiani
Il Trofeo Tassoni, dedicato alle scuderie, è assegnato alla folta rappresentanza di equipaggi provenienti da Argentina e Uruguay.
La loro presenza internazionale ha contribuito ad arricchire ulteriormente il parterre della Stella Alpina Storica, confermando la capacità della manifestazione di attirare appassionati di automobilismo storico anche al di fuori dei confini italiani.
Il Trofeo Ferrari Trento, riservato ai club, è stato invece conquistato dal Club Orobico di Bergamo.
Stella Alpina Storica 2026, anche la solidarietà protagonista
Non è soltanto la competizione sportiva a caratterizzare la 41ª edizione della Stella Alpina Storica. La manifestazione ha infatti dedicato spazio anche alla solidarietà e all’inclusione attraverso le iniziative promosse nell’ambito di ASI Solidale.
Grazie a una raccolta fondi alla quale hanno partecipato con generosità gli oltre 70 equipaggi iscritti, sono stati raccolti e donati circa 2.000 euro alla Cooperativa Sociale SpazioTempo di Moena.
La cooperativa è impegnata nella realizzazione di progetti di comunità rivolti ai più giovani, rafforzando così il legame tra la manifestazione automobilistica e il territorio che la ospita.
Classica & Accessibile: la Stella Alpina apre al motorismo storico inclusivo
Tra le iniziative più significative dell’edizione 2026 c’è stata anche la partecipazione di Fabrizio Berlanda e Andrea De Michele, due driver diversamente abili e portacolori del Comitato Paralimpico Provinciale di Trento.
Entrambi, atleti di tennistavolo, hanno partecipato alla manifestazione guidando le auto storiche ASI del progetto “Classica & Accessibile”.
Le vetture utilizzate sono state equipaggiate con comandi manuali e alimentate con bio-carburante, un doppio elemento che ha permesso di mettere al centro due temi importanti per il motorismo storico contemporaneo: accessibilità e sostenibilità.
La loro presenza ha rappresentato quindi molto più di una semplice partecipazione alla manifestazione, portando sulle strade della Stella Alpina un messaggio concreto di inclusione e dimostrando come la passione per le auto storiche possa essere condivisa anche attraverso soluzioni tecniche capaci di superare le barriere alla guida.
Stella Alpina 2026: la prima tappa da Trento a Moena
Il programma della Stella Alpina Storica 2026 è iniziato nella mattina di venerdì 11 settembre, con l’accoglienza degli equipaggi presso l’Aeroporto di Trento.
Da qui la carovana delle auto storiche si è trasferita in Piazza Fiera, dove è stata data ufficialmente la partenza della manifestazione.
La prima tappa ha condotto gli equipaggi attraverso alcuni dei più suggestivi scenari del Trentino. Il percorso ha toccato:
- Comano Terme;
- Molveno;
- Fai della Paganella;
- Mezzolombardo;
- Egna;
- Cavalese;
- Ziano;
- Predazzo.
Dopo circa 150 chilometri, la prima giornata si è conclusa a Moena, sede di riferimento della manifestazione.
La seconda tappa: 240 chilometri attraverso le Dolomiti
La giornata di sabato 12 settembre ha rappresentato il momento più impegnativo della Stella Alpina 2026.
I concorrenti hanno affrontato una tappa di circa 240 chilometri, sviluppata attraverso alcuni dei passi e dei valichi più iconici delle Dolomiti.
Partiti da Moena, gli equipaggi hanno raggiunto Canazei e quindi il Passo Fedaia, proseguendo verso Caprile, Colle Santa Lucia e Forno di Zoldo.
Il percorso è poi entrato nel cuore delle Dolomiti con il passaggio alla Forcella Cibiana e al Passo Tre Croci, prima del giro di boa al Lago di Misurina.
Da Misurina la carovana ha iniziato il percorso di rientro verso Moena, affrontando in successione il Passo Cimabanche, Cortina d’Ampezzo, il Passo Falzarego, Alleghe e infine il Passo San Pellegrino.
Una giornata lunga e tecnicamente impegnativa, nella quale la precisione richiesta dalle prove di regolarità si è confrontata con la complessità di un itinerario caratterizzato da continui cambi di quota, tornanti e passi di montagna.
Domenica 13 settembre, esposizione delle auto e premiazioni
La terza e ultima giornata della Stella Alpina Storica 2026, domenica 13 settembre, è stata dedicata alla conclusione ufficiale della manifestazione.
Le automobili sono state esposte a Moena, offrendo al pubblico l’opportunità di ammirare da vicino le vetture storiche protagoniste della rievocazione.
La manifestazione si è quindi conclusa con le premiazioni al Teatro Navalge, dove sono stati celebrati i vincitori delle diverse categorie e dei trofei assegnati nel corso dell’edizione 2026.
Il sostegno alla Stella Alpina Storica 2026
La 41ª edizione della Stella Alpina Storica ha goduto del patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del supporto di importanti realtà legate al mondo dell’automobilismo, del turismo e del territorio.
Tra i partner figurano Ferrari Trento, Tassoni, Banca Patrimoni Sella, Ma-Fra, Per Te Assicurazioni e Promotor Classic.
La collaborazione tra organizzazione, partner, equipaggi e realtà locali ha permesso di portare avanti una manifestazione capace di unire competizione, cultura dell’automobile, valorizzazione del territorio, solidarietà e inclusione.
La Stella Alpina, tra storia, sport e territorio
La quarta vittoria consecutiva di Federico e Alberto Riboldi rappresenta il risultato sportivo più significativo della 41ª Stella Alpina Storica, ma l’edizione 2026 ha confermato anche la vocazione più ampia della manifestazione.
La rievocazione della storica corsa automobilistica disputata tra il 1947 e il 1956 continua infatti a proporre un modo particolare di vivere l’automobile storica: non soltanto attraverso la competizione, ma anche attraverso la scoperta delle strade e dei paesaggi del Trentino e delle Dolomiti.
Con oltre 70 equipaggi, tre giornate di programma, più di 390 chilometri di percorso e una seconda tappa attraverso alcuni dei passi più celebri dell’arco dolomitico, la Stella Alpina Storica 2026 ha confermato il proprio ruolo tra gli appuntamenti di riferimento per gli appassionati di regolarità e di motorismo storico.
E ancora una volta, sul gradino più alto del podio, ci sono Federico e Alberto Riboldi, padre e figlio, capaci di trasformare la loro Fiat 508 C del 1937 nella vettura da battere e di firmare un poker di vittorie consecutive che entra nella storia recente della Stella Alpina.










