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giovedì, Giugno 20, 2024
NovitàTest Drive

Jeep Gladiator – L’Inarrestabile Road Train

Grande, grosso e inarrestabile, più simile ad un road train australiano che ad un semplice pick-up, Jeep Gladiator è il soggetto che non vorresti mai trovarti dietro se alla guida ti imbatti nel protagonista del celebre cult movie Duel. Le dimensioni estreme di 5 metri e mezzo e la capacità di carico infinita delineano l’anima avventuriera di questo pick-up.

Jeep Gladiator nasce per il mercato statunitense, per le sconfinate lande desolate del Mojave desert, in cerca del puro spirito Americano. Il design robusto e l’iconico muso verticale rimarcano l’appartenenza al Brand, se ce l’hai alle spalle ti sembra una mastodontica Wrangler e quando ti sfila accanto ti accorgi e metabolizzi tutto il resto, una specie di treno merci che ti passa accanto, vitaminizzato come un bodybuilder.

Come la sorella Wrangler, anche Gladiator presenta numerose soluzioni per adattare la vettura: portiere e tetto posso essere rimosse, trasformando il pick up per ogni necessità e stagione. All’interno non troviamo novità rispetto allo stile Jeep. Gladiator presenta il giusto compromesso tra robustezza e tecnologia, ma senza tanti fronzoli che nel fuoristrada duro e puro potrebbero rompersi e comunque non servirebbero.

Tanta sostanza ed uno stile spartano raccontano la plancia e anticipano quanto c’è sotto la carrozzeria. L’abbondanza di maniglie aiuta i passeggeri durante l’offroad più impegnativo, che poi è il vero habitat di Gladiator, come esplicitato dal badge “Trail Rated”, destinato solo alle vetture che superano i test Jeep più estremi.

Novità per il 2024: i due nuovi allestimenti, Gladiator Mojave X e Gladiator Rubicon X aggiungono più funzionalità fuoristrada di serie:

Telecamera fuoristrada integrata

Paraurti anteriori e posteriori in acciaio

Tante le tecnologie dedicate al fuoristrada (quelle si che servono): trazione integrale ed angoli d’attacco da prima della classe consentono di attraversare ogni dislivello. Un vero asso del fuoristrada che evidenzia qualche mancanza invece proprio sull’asfalto: altezza da terra e dimensioni si scontrano con la dinamica di guida, di certo non tra le più confortevoli, che viene però aiutata da Adas di ultima generazione e da diverse modalità di guida per renderlo più o meno docile a seconda del percorso.

Una Jeep in tutto, born in the Usa e zero compromessi, che si adatta a tutto e nata per l’avventura, in grado di rispondere alle esigenze più disparate e durare nel tempo, perché chi la compra difficilmente se ne separa, sia che lo si scelga nelle varianti estreme Mojave X o Rubicon X, tanto sotto al cofano c’è sempre il 3.6 litri V6 da 300 Cv che ci toglie dai guai…

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