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Opel Corsa Electric e il Colosso di San Carlo Borromeo

Opel Corsa ha nei suoi 4,06 metri di lunghezza una delle chiavi del suo successo, che continua a distanza di 40 anni dall’originale lancio. Per raccogliere ancor più gradimento, l’evoluzione di Opel Corsa si affida oggi a tre temi portanti: design, tecnologie e propulsione.

Opel Corsa Electric, ispirazione per tutti

A presentarsi come fonte di ispirazione per tutti è la sua versatilità. Dall’altro lato la sua compattezza trova le migliori condizioni nella mobilità urbana, soddisfacendo specifiche esigenze di spazio.

L’abitacolo di Opel Corsa, rivela invece uno spazio progettato per esaltare confort e accoglienza. Lo sottolineano soluzioni come la plancia lato passeggero, che si restringe per lasciare ampio spazio alle gambe. Ma l’apertura del vano portaoggetti rivela in ogni caso capienza abbondante, da sommare ai vani sulle portiere ed al tunnel centrale.

Opel Corsa è offerta con motori benzina ed Hybrid, oltre a ben due varianti 100% elettriche. Da una parte 136 CV (100 kW) per raggiungere fino a 359 km di autonomia, guidando come prescritto nel ciclo WLTP, dall’altra 156 CV (115 kW) che estendono l’autonomia a 402 km, nel ciclo WLTP.

Opel Corsa Electric e San Carlo Borromeo

In entrambi i casi, diventa ancora più facile progettare il fine settimana fuori porta, magari verso una destinazione lacustre tipica del periodo primaverile.

È il caso della statua di San Carlo Borromeo, ad Arona sul lago Maggiore, ovvero una settantina di chilometri da Milano. In questo caso, con Opel Corsa Electric da 115 kW è sufficiente disporre di una carica completa della batteria di trazione, per affrontare il fine settimana senza doversi preoccupare della presenza di colonnine pubbliche per la ricarica.

Una spensieratezza, che trae vantaggio anche dai limiti di velocità presenti sulle statali che costeggiano il lago, con cui si alternano 30 e 50 km/h di velocità massima. Diventa così facile raggiungere anche 8 km/kWh di percorrenza, ed ottenre il massimo dall’autonomia di Opel Corsa Electric. Nel contempo, la trasmissione mono-rapporto conferisce la fruibilità di una guida sempre confortevole e senza incertezze.

L’arrivo al piazzale che sovrasta il lago, dove è posizionato il colosso di San Carlo Borromeo, rende subito evidente come ancora oggi questa statua riesca ad attirare visitatori da ogni parte del mondo. Con i suoi 35 metri totali di altezza, tra le statue visitabili all’interno è seconda al mondo solo alla Statua della Libertà di New York.

Il museo della Statua della Libertà espone una targa che conferma l’ispirazione al colosso di Arona, mentre si narra che lo scultore progettista della Statua di New York abbia soggiornato ad Arona per studiare la struttura del Colosso.

La struttura cava dell’interno è sorretta da un’anima in pietra, mattoni e ferro con il braccio benedicente concepito per resistere ai forti venti della zona. Dietro il piedistallo si trovano due scale a chiocciola che conducono al terrazzo posto a 11 metri, mentre la salita prosegue all’interno della statua attraverso una scala a chiocciola e scale verticali.

Dai fori di occhi, naso e orecchie è possibile ammirare il panorama circostante, e la salita fino alla testa offre l’occasione per ammirare nel dettaglio la struttura di questo capolavoro.

Entrare all’interno del Colosso di San Carlo Borromeo facilita una considerazione sulla capacità offerta da Opel Corsa Electric, nell’offrire uno spazio confortevole contrapposto alla compattezza esterna della vettura. Una soluzione che va di pari passo con i vantaggi della propulsione elettrica, in grado di soddisfare anche le esigenze di una serena mobilità nelle trasferte del fine settimana.

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