lunedì, Gennaio 30, 2023
News

Un 2023 pieno di anniversari Audi

Nel 2023 ricorrono molteplici anniversari testimonianza di alcune pietre miliari della storia dei quattro anelli. Dai 150 anni di NSU, la cui propensione all’innovazione è confluita nel DNA di Audi AG, ai 25 anni di Audi TT, icona di stile, passando per il debutto nel 1988 di Audi V8, prima ammiraglia a trazione integrale, e per le straordinarie performance di Audi Sport quattro, regina dei rally degli Anni ’80, sino a vetture pionieristiche quali la NSU/Wankel Spider, prima vettura a motore rotativo, e l’Audi Front Typ UW, primo modello Audi a trazione anteriore.

Il 1998 ha segnato l’inizio della produzione della prima generazione di Audi TT. Già tre anni prima, Audi aveva presentato la TT sotto forma di concept, in versione Coupé in occasione del Salone di Francoforte e in versione Roadster al Motor Show di Tokyo. Dopo il lancio sul mercato, Audi TT Coupé è immediatamente divenuta il riferimento del segmento.

Audi TT è sinonimo di piacere di guida, design e passione per i dettagli. Le sorti di questa icona di stile sono strettamente legate a quelle di Audi Ungheria. La filiale di AUDI AG con sede a Győr celebrerà il 30° anniversario proprio nel 2023. Fondata a febbraio 1993 quale stabilimento dedicato alla sola produzione di motori, nel 1998 ha ampliato le proprie competenze dedicandosi all’assemblaggio di Audi TT congiuntamente al sito di Ingolstadt.

Nel 2023, parallelamente, compie 150 anni la NSU. Ciò che iniziò nel 1873 con dieci operai e la realizzazione di alcuni macchinari per la maglieria si è evoluto nel sito di Neckarsulm dando vita a una straordinaria epopea di trasformazione ed evoluzione tecnologica. Innovazioni ancora oggi radicate nei geni di AUDI AG. Non è una coincidenza che Neckarsulm sia oggi la sede di Audi Sport GmbH, che festeggia il 40° anniversario nel 2023 e radica le proprie origini in quattro GmbH, fondata nel 1983.

Il percorso intrapreso dal marchio NSU riflette lo sviluppo della mobilità in Germania, con il passaggio dalle biciclette alle motociclette e infine alle automobili. La poliedricità del brand NSU è rimarcata dagli anniversari di alcuni modelli: ad esempio la NSU Spider Wankel (ricorre il 60esimo), il moped NSU Quickly (lanciato 70 anni fa) e le due vetture antecedenti la Seconda Guerra Mondiale NSU 6/30 e NSU 7/34 (95esimo anniversario).

Son ben 29 le ricorrenze, consultabili nella pubblicazione allegata “Audi Anniversary Dates 2023”, che compongono il glorioso passato dei quattro anelli. Tra queste, oltre ai 25 anni di Audi TT e ai 150 anni di NSU, spiccano:

1988, 35 anni: Audi V8, la prima ammiraglia a trazione integrale

Nell’ottobre del 1988, la Casa dei quattro anelli presentò l’Audi V8, prima incursione del Brand nel segmento luxury. Dotata in origine di un V8 3.6 da 250 CV, si distingueva dai competitor per la trazione integrale quattro. Una prima assoluta tra le ammiraglie. Un highlight tecnico cui si affiancavano la distribuzione a 4 valvole per cilindro e l’adozione della trasmissione automatica a 4 rapporti. Nel 1994, l’Audi V8 venne sostituita dalla prima generazione di Audi A8.

1988, 35 anni: Audi 200 quattro TransAm, alla conquista dell’America

Otto vittorie in 13 apparizioni, titoli costruttori e piloti conquistati con ampio anticipo. Nel 1988, nessuno si aspettava che la prima apparizione Audi nel Campionato TransAm venisse coronata da un tale successo. L’Audi 200 quattro appositamente preparata dominò la serie nordamericana grazie all’efficacia della trazione quattro, al peso contenuto in 1.200 kg e all’esplosività del propulsore 5 cilindri 2.1 che, grazie a un turbocompressore monstre in grado di lavorare a 2,8 bar, arrivava a erogare 550 CV. Le modifiche regolamentari introdotte nel corso della stagione, volte a limitare le performance delle vetture dei quattro anelli, non impedirono agli alfieri Audi Haywood, Stuck e Röhrl di dominare il Campionato.

1983, 40 anni: Audi Sport GmbH, nel segno di quattro

Fondata nel 1983 per tutelare la denominazione “quattro”, quattro GmbH, consociata di AUDI AG, era inizialmente specializzata nella commercializzazione di accessori d’alto livello. Nel 1995, quattro GmbH presentò i primi modelli Audi personalizzati, tra i quali Audi A8 e Audi Cabriolet, per poi evolvere in costruttore nel 1996. La prima vettura realizzata da quattro GmbH fu Audi S6 plus, introdotta nel 1997. Disponibile nelle configurazioni berlina e Avant, grazie al possente V8 4.2 aspirato da 326 CV poteva contare su prestazioni da vera sportiva. Ad Audi S6 plus fece seguito la prima generazione di Audi RS 4 (B5), primo modello RS “firmato” quattro GmbH.

La vettura, mossa da un V6 biturbo da 380 CV, venne prodotta a Neckarsulm in 6.043 esemplari ben presto divenuti da collezione. Poco dopo l’inizio del nuovo millennio, quattro GmbH dovette decidere quale vettura, dopo Audi RS 4, affidare ai propri specialisti per una rivisitazione in chiave sportiva. Il momento era favorevole per Audi A6: nacque così la prima generazione di Audi RS 6, dotata di un V8 4.2 biturbo da 450 CV, portato a 480 CV con il debutto della variante “plus”. quattro GmbH firmò quindi la seconda generazione (B7) di RS 4, dotata di un V8 4.2 aspirato progettato per raggiungere regimi di rotazione particolarmente elevati, mentre dal 2007 l’apice della sportività venne rappresentato da Audi R8. Nel 2016, quattro GmbH è divenuta Audi Sport GmbH, così da accogliere sotto un’unica egida la produzione dei modelli high performance e l’attività sportiva del Brand.

1983, 40 anni: Audi Sport quattro, regina dei rally

Al Salone Internazionale dell’Automobile di Ginevra del 1980, una coupé sportiva suscitò grande clamore: sulla calandra spiccava il logo dei quattro anelli e “sottopelle” agiva la trazione integrale quattro. Audi quattro – icona del Brand – è stata la prima vettura europea equipaggiata con le 4WD: una soluzione tecnica rivelatasi sin dagli albori leggera, compatta, efficiente e non soggetta a frizioni o dissipazioni d’energia. La coupé Audi quattro ha esordito nel motorsport all’inizio del 1981 in occasione dello Jänner Rallye in Austria.

Da allora, il sistema di trazione integrale progettato dalla Casa di Ingolstadt ha rivoluzionato il mondo dei rally e del motorsport. Per confermare i vantaggi competitivi nei confronti della concorrenza, dall’estate del 1982 Audi iniziò a sviluppare una variante a passo corto (-32 cm). Nacque così, nel 1984, Audi Sport quattro. Il 5 cilindri turbo di 2,1 litri, forte della distribuzione a doppio albero a camme in testa a 4 valvole per cilindro, arrivava a erogare 306 CV. Per poter essere iscritta come Gruppo B nei rally, la vettura venne realizzata in oltre 200 esemplari (214 per la precisione). Perla dentro la conchiglia, la carrozzeria multimateriale – realizzata dalla specialista Baur di Stoccarda – era realizzata in Aramide e poliuretano rinforzato con fibra di vetro cui si accompagnavano componenti in carbonio e Kevlar.

1963, 60 anni: NSU/Wankel Spider, la prima auto con motore rotativo

Al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte, nel settembre del 1963, fece scalpore

la piccola spider presentata allo stand NSU. Stilisticamente derivata dalla NSU Sport-Prinz Coupé, era la prima auto di serie al mondo dotata di un motore rotativo di tipo Wankel. Un’unità monorotore di 497 cc, in grado di erogare 50 CV così da superare i 150 km/h di velocità massima. La vettura venne prodotta in 2.375 unità dal 1964 al 1967.

1933, 90 anni: Audi Front, la prima Audi a trazione anteriore

Dopo la creazione nel 1932 del gruppo Auto Union AG, ad Audi venne affidato il presidio dei segmenti medio-alti del mercato. Il Brand progettò un avanguardistico sistema modulare che prevedeva l’abbinamento di un motore a 6 cilindri di 2 litri di derivazione Wanderer, forte di 40 CV, con la trazione anteriore. Quest’ultima, mutuata dalla produzione DKW e assai innovativa per l’epoca, costituiva una prima assoluta per Audi. La vettura, denominata Audi Front Typ UW, venne introdotta nel 1933.

1928, 95 anni: NSU 7/34, sviluppata al Ring

Nell’inverno del 1928, NSU lanciò la 6/30, al debutto in occasione delle esposizioni automobilistiche di Amsterdam e Copenaghen. La vettura, dotata di un motore 6 cilindri 1.6, poteva contare su 30 CV ed era proposta in molteplici configurazioni di carrozzeria: limousine, phaeton, roadster e cabriolet a quattro posti. Nonostante la duttilità del progetto, venne presto soppiantata dalla più performante 7/34, realizzata a partire dal 1928 presso lo stabilimento NSU di Heilbronn. Il propulsore, basato sull’unità della 6/30, vedeva la cilindrata crescere sino a 1.781 cc. La NSU 7/34 venne sottoposta a uno straordinario e avanguardistico processo di sviluppo lungo il tracciato del Nürburgring: percorse ben 20.000 chilometri senza alcun inconveniente con al volante, giorno e notte, tecnici e piloti.

Lascia un commento