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Biocarburanti: l’inedita prova su una Lancia Stratos

@M3motorcube

Test innovativi sui biocarburanti per auto storiche: ASI e Ruoteclassiche dimostrano la loro efficacia con la Lancia Stratos.

I biocarburanti per auto storiche rappresentano una novità entusiasmante per il mondo delle auto d’epoca. L’Automotoclub Storico Italiano (ASI), in collaborazione con Ruoteclassiche, ha condotto una serie di test esclusivi su una Lancia Stratos, utilizzando un biocarburante di seconda generazione, il Sustain Classic Super 80, prodotto da Coryton Advanced Fuels. Questi test, pubblicati sul numero di giugno di Ruoteclassiche, sono stati eseguiti presso il Centro Prove Quattroruote di Vairano e Innovhub – Stazioni Sperimentali per l’Industria di San Donato Milanese.

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Il biocarburante utilizzato, composto per l’80% da componenti di scarto agricolo e per il 20% da benzina fossile, è stato testato per verificare la sua compatibilità con le auto storiche. I test hanno dimostrato che l’uso di biocarburanti può ridurre significativamente le emissioni di CO2, con l’anidride carbonica emessa bilanciata da quella assorbita durante la coltivazione delle materie prime.

Durante la prova, la Lancia Stratos ha percorso 639 chilometri a una velocità media di 106,5 km/h, consumando 90 litri di biocarburante. Non sono stati riscontrati malfunzionamenti o variazioni significative nelle temperature di esercizio, confermando la compatibilità del biocarburante con le auto storiche. Inoltre, i test prestazionali non hanno mostrato differenze sostanziali rispetto all’uso di carburante tradizionale, con un leggero miglioramento della velocità massima attribuibile al numero di ottano più elevato del biocarburante.

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Anche le prove di emissioni effettuate presso Innovhub hanno confermato i benefici ambientali dei biocarburanti. Nel ciclo urbano, le emissioni di monossido di carbonio sono diminuite del 26%, mentre nel ciclo extraurbano la riduzione è stata del 31%. Sono diminuite anche le emissioni di idrocarburi incombusti e particolato carbonioso.

Gian Luca Pellegrini, direttore di Ruoteclassiche, ha sottolineato l’importanza di queste prove, dichiarando che i biocarburanti rappresentano una soluzione immediata per ridurre l’impatto ambientale delle auto storiche. Ha espresso speranza che questa innovazione venga sostenuta anche dalle istituzioni, evidenziando l’esiguo impatto delle auto d’epoca sulle emissioni totali annue.

Il presidente di ASI, Alberto Scuro, ha evidenziato l’impegno dell’ASI verso la sostenibilità, affermando che i veicoli storici non sono un problema ma una risorsa per il Paese, e devono poter continuare a circolare. Ha aggiunto che l’ASI sta lavorando attivamente su carburanti alternativi per contribuire alla transizione ecologica.

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