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Nuova Volkswagen ID.3 – Shetland: un’avventura elettrica ai confini del mondo

Remoto, perso tra i venti e le onde dell’Atlantico, l’arcipelago delle Shetland con le sue 100 isole è ancora una meta ai confini del mondo. I centri abitati sono pochissimi, spogli a sfidare tutti i giorni la furia degli elementi. Gioiello naturale al largo delle coste scozzesi, vanta una bellezza incontaminata e incredibilmente diversificata: scogliere spettacolari, spiagge sabbiose dalla bellezza austera e romantiche colline verdeggianti si susseguono senza ordine preciso offrendo paesaggi da cartolina ad ogni angolo. 

Arrivare fin qui con la nuovissima Volkswagen ID.3 è stata un’avventura ricompensata da un paesaggio meravigliosamente selvaggio. I 58 Kw a disposizione ci garantiscono una autonomia limitata attorno ai 300 km: certamente non l’ideale per un viaggio così lungo ed impegnativo, ma noi partiamo ugualmente, sicuri di una pianificazione chirurgica! Il via è come sempre da Fai della Paganella e ad Innsbruck prima pausa caffè, tempo di ricarica 30 minuti. Il viaggio prosegue, siamo ora in Germania dove sulle autostrade, ad ogni stazione di servizio le colonnine non mancano: a volte più punti ricarica che pompe di carburante!

E’ così che con delle soste caffè, pranzo e cena arriviamo tranquillamente al porto di Amsterdam dopo di 1200 km di autostrade amiche della mobilità elettrica! Traghetto e sbarchiamo a New Castle, Scozia, per proseguire su strada verso il nord del paese fino ad Aberdeen – 368 km con una sosta a metà percorso: colonnine IONITY 350 kw di erogazione!

Che bella la Scozia, ma attenzione alla guida a sinistra! Nuovo traghetto, nuova notte in mare cullati dalle onde dell’Atlantico e sbarchiamo a Lerwick, capoluogo delle Shetland dove si concentrano un terzo dei 24.000 abitanti di questo arcipelago spazzato perennemente dai venti. Siamo nella “Mainland” la più grande delle isole, il panorama che ci circonda è nudo; non un solo albero in vista per chilometri, spinti dal vento eccoci arrivare a Sumburgh: all’estremo sud dell’arcipelago con il suo iconico faro. 

E’ gennaio, il freddo è costante. Le temperature oscillano tra meno e più 5° ma il vento qui è il signore assoluto e abbassa notevolmente la temperatura percepita oltre a scuotere in continuazione nostra ID 4. Su strade a picco sul mare con l’ululato del vento a colonna sonora incessante la sensazione di aver raggiunto il faro della fine del mondo ci trafigge l’anima e ci lascia in un misto di inquietudine e meraviglia. 

Lungo la costa, le onde dell’Atlantico settentrionale si infrangono potenti contro le scogliere, mentre le strade attraversano brughiere selvagge e valli tranquille. Panorami mozzafiato che si estendono verso l’orizzonte, offrendo una sensazione di spazio e libertà! La South Mainland si allunga in una stretta penisola, 40 km di selvaggi paesaggi fuori dal mondo. 

Il fulcro della scoperta di questo mondo fatto di brughiere, verdi colline e laghetti argentati è per noi Brae, piccolo grumo di case ma non un’anima viva, il tutto ad emanare il fascino da pionieri in un ambiente naturale selvaggio ma non ostile. Nostro campo base il piccolo ma accogliente Brae Hotel con colonnina di ricarica per le nostre escursioni alla scoperta di questo mondo pittoresco, aspro, disseminato da panorami mozzafiato. 

A farci compagnia greggi di pecore, cavalli al galoppo e milioni di uccelli. La fauna delle Shetland è un ulteriore elemento di fascino, con uccelli marini che volteggiano sopra le scogliere e pony “Shetland” che pascolano liberamente. Le strade attraversano pittoreschi villaggi, con case colorate e porticcioli suggestivi, dove la comunità locale riflette la sua stretta connessione con il mare e la natura. 

L’esplorazione delle bellezze naturali e dei percorsi stradali delle isole Shetland offre un’esperienza indimenticabile, immersi nella maestosità di un ambiente naturale rimasto in gran parte intatto, specialmente se a darti consiglio è uno scozzese purosangue. David Ian Albut è un incontro prezioso, fotografo naturalista ci proietta alla scoperta di stradine che sembrano plasmate dalla forza degli elementi. 

Il Northmaine è una penisola percorsa da strette stradine alla scoperta di un labirinto di immense scogliere di granito rossastro dove si infrangono le più possenti onde dell’Atlantico. Strapiombi di schiuma bianca, solitari faraglioni dalle forme bizzarre e, di tanto in tanto, vecchie fattorie che testimoniano la fatica degli abitanti delle shetland in perenne lotta con le forze della natura. L’esplorazione continua anche con dei brevi trekking dalle emozioni infinite. 

Traghetto per l’isola di Yell e ancora traghetto per l’isola di Unst, la più a nord delle Shetland. Ad arrivare qui prima di noi furono i vichinghi ma ancor prima i popoli autoctoni dell’eta del ferro: ne sono testimonianze i Brock, torri rotonde, fortificazioni ed abitazioni risalenti al 1000 a.C. 

Yell è la più grande delle isole del Nord e assieme a Unst danno in regalo al visitatore panorami di bellezze desolate dominate dal silenzio e illuminate di luce eterea a rafforzare l’amore per questi luoghi fuori dal mondo. Eccoci nuovamente a Lerwick con le sue misteriose case di pietra nera ed il traghetto che ci riporterà nel mondo conosciuto con un vivido ricordo dello splendore delle Shetland: un connubio unico di paesaggi mozzafiato, un rifugio romantico dove la sua autentica bellezza è intrecciata con la natura e la storia, creando un’atmosfera unica che penetra profondamente nei cuori di coloro che le visitano.

Ultima colonnina – e la nostra ID3 silenziosa sale a bordo del traghetto, domani sbarco ad Aberdeen e quindi visita imperdibile di New Castle prima dell’ultimo imbarco per Amsterdam e quindi a casa per poter quanto prima ripartire. 

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