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martedì, Maggio 28, 2024
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Kia Opposites United: l’evento alla Milano Design Week

Kia torna ad ospitare Opposites United per il secondo anno consecutivo durante la Milano Design Week.

Ogni esperienza può essere ricondotta a una questione primaria di forze opposte. È così che nella storia delle interazioni umane, ogniqualvolta gli opposti hanno avuto modo di incontrarsi, ne è nato un dibattito particolarmente ricco, un crogiolo di discorsi dal potenziale trasformativo, votati a decifrare il presente. Oggi, piuttosto che trovare il positivo nel negativo e viceversa, Opposites United mira a costruire l’incontro, a rintracciare quello stato di quiete responsabile dell’equilibrio.

Intersections Beyond Boundaries

Come suggerisce il titolo di quest’anno, Intersections Beyond Boundaries, l’evento sarà caratterizzato da un dialogo continuo tra installazioni, performance e talk, ognuna delle quali si inscrive ed esplorerà, per tutta la durata dell’evento, un proprio orizzonte tematico, con i suoi attriti e le sue contraddizioni.

Kia Design si impegna oggi a spostare la conversazione al di là del campo della mobilità, per concentrarsi nuovamente sull’esperienza umana e sulla connessione: concetti che, assieme all’idea di una comunità in dialogo aperto, rappresentano il cuore pulsante del design di Kia.

Una visione coraggiosa, basata sulla facoltà di immaginare il cambiamento, di superare i confini ed espandere aree e spazi di ricerca e collaborazione, dove realtà e virtualità sono nozioni dipendenti da un orizzonte di senso comune. Così, l’umano incontra il virtuale e l’individuo incontra il collettivo, e in tal modo i confini e le limitazioni degli opposti collassano, facendo emergere nel loro incontro inediti sguardi sulle nostre relazioni culturali.

Kia Opposites United, l’evento

Per tutta la durata dell’evento, ospitato nel contesto del Museo della Permanente, il pubblico avrà l’opportunità di esperire le installazioni di Anna Galtarossa, Riccardo Benassi, Sissel Toolas e LedPulse. Ogni opera è pensata e prodotta specificatamente per l’evento all’interno di una cornice tematica che indaga i rapporti tra individuo e collettivo, umano e digitale. L’installazione di LedPulse fungerà poi da palcoscenico per ospitare le performance quotidiane di artisti come i Percussionisti della Scala, Maya Shenfeld, CTM, XEXA e Jim C. Nedd con Hansel Castro e Carlos Russo.

Inoltre, ogni giorno vedrà lo svolgimento di un talk volto a esplorare diversi ambiti discorsivi e disciplinari, tra arte, design, natura, tecnologia e musica, ospitate da curatori e ricercatori di rilievo: ci saranno il filosofo Emanuele Coccia, il curatore d’arte Andrea Lissoni e il curatore di design Marco Sammicheli, l’antropologo e autore Andrea Staid e la curatrice musicale Sarah Miles.

Ognuno dei curatori dirigerà una conversazione tra due relatori ospiti provenienti da una moltitudine di backgorund diversi e internazionali, tra cui Nelly Ben Hayoun-Stépanian, Martino Gamper, Oliver Coates, Sissel Toolas, Beatrice Leanza, Stefano Mancuso, Mirko Borsche, Eva Franch i Gilabert, Béatrice Grenier e Guillermo Trotti. Infine, l’ultimo giorno, avverrà un simposio finale tra i curatori, accompagnati da Carlo Antonelli e dal Vicepresidente Esecutivo e Capo del Design Globale di Kia, Karim A. Habib.

Kia, i talk e i concerti

Ogni talk sarà seguito, quotidianamente, da performance musicali dal vivo con artisti selezionati dal panorama internazionale, che spaziano tra diversi culturali e musicali diversi, come il Ghetto Future Funk di Moonchild Sannelly e la techno-infused pop music di JASSS, così come la rivisitazione del patrimonio caraibico di Londra da parte di SHERELLE + Flowdan o l’esecuzione a violoncello nell’ambient di Oliver Coates.

La serie di concerti contribuirà a delineare in che modo gli artisti provenienti da diverse parti del mondo, attraverso le loro diversità e in sintonia con l’ambiente, possano contribuire a sviluppare nuove prospettive dialogiche sulla propria cultura.

Seguendo uno dei più importanti insegnamenti arrivatici dall’Allegoria della Caverna di Platone, una delle storie filosofiche più antiche che pongono al centro due mondo apparentemente opposti, Opposites United si impegna a far virtù dell’idea di amicizia e collaborazione.

Occorre sempre qualcuno che instauri un dubbio, che inizi un dialogo, che abbia fatto esperienza prima degli altri. Così, alcuni ex relatori ospiti della precedente edizione – tra cui Emanuele Coccia, Andrea Lissoni, Marco Sammicheli e Nicolas Becker – torneranno nella nuova veste di curatori dei talk e parteciperanno al programma delle installazioni.

In tal modo, anno dopo anno Opposites United si configura come un hub, uno spazio di dialogo e confronto aperto alla comunità internazionale di artisti, studiosi e figure culturali di rilievo, dove ogni discorso, che riguardi l’intrattenimento o l’intelletto, contribuisce a costruire un metodo di ricerca ed espressione transdisciplinare, a discutere le maniere dell’orientamento nel paesaggio culturale contemporaneo.

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