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mercoledì, Aprile 24, 2024
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Salone Auto di Ginevra 2024 – La Cina è vicina

C’era una volta il salone di Ginevra, il salotto buono dell’auto europea, dove tutti i brand facevano a gara per esserci, perché 500mila persone tutte insieme a veder automobili di qualunque genere non capitava tutti i giorni nei concessionari.

E c’è il salone di Ginevra oggi, con tutti i marchi in fuga eccetto i cinesi che devono farsi conoscere e far presenza. E poi perché non essendoci i marchi storici tradizionali è un’occasione ghiotta per rosicchiare un po’ da uno e un po’ da un’altro.

A dire il vero qualcuno dei vecchi marchi europei c’era, la Fiat d’oltralpe, la Renault, e in gran spolvero e tutti ci domandavamo come mai fosse li, forse perché hanno vinto l’ambito premio di auto dell’anno? Ebbene si, nemmeno farlo apposta scelgono di esserci come unico brand del vecchio continente al salone di Ginevra 2024 e accipicchia che coincidenza vincono con la Scenic elettrica battendo auto del calibro di Bmw serie 5, Peugeot 3008 e Volvo EX30, per far solo alcuni esempi in lizza tra i contendenti europei… complimenti per il colpaccio, ma in definitiva chi ha vinto sono sempre gli altri, i cinesi, BYD ed MG in testa che sbancano il Salone di Ginevra 2024 con una miriade di novità elettrificate e non, di qualità pari se non superiore alle concorrenti nostrane e con prezzi abbordabili anche per chi non può permettersi di viaggiare in un salotto premium.

Renault Scenic Car of the year 2024

salone di Ginevra 2024

Ma diamo uno sguardo più da vicino alle novità che vedremo presto nei concessionari partendo proprio dai cinesi. I modelli elettrici di BYD già li conosciamo, come la Seal o la Dolphin, ma ci sono anche quelli, per la prima volta, non puramente elettrici e poi la super-Suv U8. Insomma, una dimostrazione di forza tecnologica che fino a pochi anni fa era appannaggio dei tedeschi.

Per MG l’avanguardia è rappresentata dalla MG3, proposta al lancio in versione full hybrid, e successivamente arriverà come termica. Anche qui l’ambizione non manca, equipaggiamenti ricchi affiancati da listini competitivi la dicono lunga. Dubutta anche il brand premium IM, acronimo di Intelligent Mobility, con la IM L6, una berlina che promette 800 km di autonomia e che arriverà in Europa nel 2025.

In questo scenario del Salone di Ginevra, dove i marchi tradizionali sembrano fuggire e lasciare spazio agli emergenti cinesi, nasce una nuova era dell’automobile, innegabile che i veri protagonisti siano i marchi orientali che con le loro novità elettrificate e una qualità  che non ci aspettavamo, anche se comunque migliorabile, stanno ridefinendo il concetto stesso di automotive.

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