Seguici sui Social

martedì, Maggio 28, 2024
EventiHybrid Electric

Opel Astra Electric incontra le mele dell’Alto Adige

Opel Astra Electric compie un viaggio lungo l’Alto Adige alla scoperta delle sue celeberrime mele. 300km a zero emissioni e senza ricarica, per raccontare i tesori nascosti di questa splendida regione.

E’ la dodicesima generazione di una serie di successo.  Opel Astra Electric si distingue per la mobilità da differenti generazioni di automobilisti europei. Ancora oggi, fa della sua offerta propulsiva un punto di forza: benzina, diesel, ibrida plug-in, sportiva GSe ed Electric (anche wagon) si prestano per differenti esigenze e preferenze.

Certamente i riflettori sono oggi puntati sulla versione Electric, che guarda a quel futuro della mobilità che in casa Opel è già presente. Per confermare come anche i lunghi spostamenti possano essere affrontati in libertà e serenità, Opel Astra Electric affronta la distanza tipica di un week-end lungo, oppure di una vacanza, come i 300 chilometri che separano Milano da Bolzano, dove troviamo la coltivazione delle popolari Mele Alto Adige.

Durante il viaggio, l’abituale sosta per il caffé in Autogrill diventa l’occasione per valutare lo stato dell’arte sul tema delle colonnine di ricarica, elemento alla base della transizione energetica. In questo caso, sulla Milano-Venezia le aree di servizio Brianza e Valtrompia sono esemplari, proponendo 6 colonnine di ricarica (di cui 4 veloci) per ogni direzione di marcia, in entrambe le aree di sosta.

Proseguendo il viaggio, l’uscita di Peschiera continua a rappresentare il punto di raccordo con l’autostrada del Brennero a cui si accede dal casello di Affi. Proprio a ridosso di questo casello, si trovano 18 colonnine di ricarica veloce del circuito Ionity. In soli 30 minuti, giusto il tempo di una breve sosta presso un punto di ristoro, Opel Astra Electric riceve 16,67 kWh di energia. Un messaggio sullo smartphone dalla app Ionity, ci avvisa al completamento dell’operazione di ricarica, con l’invito a riprendere possesso della vettura.

La successiva sosta autostradale è presso l’area di servizio di Nogaredo, dove durante il viaggio Opel Astra Electric non necessita di ricarica, ugualmente viene apprezzato il (basso) costo esposto sulle due colonnine fast presenti in area di servizio: solo 0,49 euro per kWh (0,36 euro/kWh per la ricarica Tipo 2). Inoltre, come per la ricarica Ionity il pagamento della ricarica è possibile semplicemente utilizzando Apple Pay oppure Google Pay da smartphone.

All’arrivo nella destinazione finale, il computer di bordo di Opel Astra Electric mostra il riepilogo di questo viaggio, effettuato rigorosamente in modalità di guida “Normal”. Con 75 km/h di velocità media, sono stati percorsi 305 km, con il dato medio dei consumi che riporta 14,7 kWh per 100 km. Una perfetta sintonia con il dato ufficiale di Opel Astra Electric, che certifica 14,8 kWh/100 km nel ciclo di omologazione WLTP.

In considerazione della tipologia autostradale di questa trasferta, vale la pena ricordare anche l’evoluzione del cruise control adattivo che Opel Astra Electric propone nell’opzionale pacchetto Intelli-Drive 2.0. In sostanza combina per la prima volta gli ausili elettronici, come il mantenimento automatico della corsia, con il cambio corsia semiautomatico e l’adattamento intelligente della velocità. Se la corsia di destinazione è libera, l’assistente conduce Opel Astra Electric all’interno della corsia desiderata attraverso un dolce movimento dello sterzo. Il sistema è attivabile tra i 70 e i 170 km/h, e nel caso rilevi che non sussistono le condizioni per un cambio di corsia (a causa di un veicolo che si avvicina da dietro), il display informativo segnala il rifiuto del cambio di corsia. Inoltre, l’adattamento intelligente permette la variazione della velocità impostata in presenza di un nuovo limite, dopo la conferma del conducente. Infine, in caso di pioggia il sistema si adatta alle condizioni atmosferiche, offrendo al guidatore una velocità inferiore a quella impostata.

Opel Astra Electric

Dopo un viaggio sereno e rilassante, è ancora più facile sorprendersi alla vista delle sterminate piantagioni di mele, che si manifestano nei dintorni di Bolzano. D’altro canto, la posizione geografica ed il clima dell’Alto Adige sono ideali per la frutticoltura. Con un’estensione di 18.400 ettari, quest’area di estende da Salorno, lungo la Valle dell’Adige e nel Burgraviato fino a raggiungere la Val Venosta, ed interessa anche la zona della Valle Isarco ed i dintorni di Bressanone.

Sono ben 7.000 le aziende famigliari che si dedicano alla frutticoltura, tipicamente realtà di piccole dimensioni, perfette per garantire le condizioni di crescita ideali per le differenti varietà di Mela Alto Adige. Con 300 giorni di sole all’anno, qui le condizioni sono ideali per la maturazione sull’albero e quel gusto unico che viene ancora più apprezzato con l’agricoltura biologica e la coltivazione integrata, da cui si ricavano circa 950.000 tonnellate di mele all’anno. Si tratta di circa il 50% della produzione totale italiana, e del 10% di quella europea.

I metodi di coltivazione naturali e rispettosi dell’ambiente delle Mele Alto Adige, e le 13 differenti varietà di mele con certificazione europea IGP, sono una caratteristica che rende ancora più facile apprezzare la mobilità di Opel Astra Electric, e le sue zero emissioni che preservano il gusto croccante e succoso di questo popolare frutto.

Potrebbe interessarti anche questo video sul Powertrain di Astra Electric:

Ascolta il podcast su Mokka-e Electric Ultimate:

Lascia un commento