Seguici sui Social

martedì, Maggio 28, 2024
Novità

Ford, la raccolta di olive per l’auto del futuro

Gli alberi di ulivo producono un frutto consumato in tutto il mondo sotto forma di snack, olio e in tanti altri modi. La raccolta delle olive, tuttavia, genera elevate quantità di scarti vegetali di lavorazione smaltiti tramite combustione.

Ford, il progetto COMPOlive

Ford ha dato il via al progetto COMPOlive. Si tratta di una sperimentazione che punta a sostenere un’economia circolare in questo settore. Vengono utilizzati gli scarti per la creazione di materiali biocompositi al posto della plastica.

L’utilizzo degli scarti degli alberi di ulivo per realizzare componenti automotive può ridurre l’utilizzo di plastica e contribuire all’abbattimento dell’inquinamento locale. Così si evita anche la combustione utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti.

Gli ingegneri Ford hanno creato prototipi di elementi come poggiapiedi e parti del bagagliaio utilizzando questo nuovo processo produttivo. I test hanno dimostrato che questi componenti vantano caratteristiche di robustezza e resistenza in linea con quelle dei materiali tradizionali. Ford sta ora valutando l’applicabilità del processo su scala industriale. Potenzialmente questo potrebbe essere implementato per la realizzazione delle nuove generazioni di veicoli elettrici.

I materiali di scarto per i test sono stati ottenuti da uliveti in Andalusia, in Spagna. Si tratta della regione con la più alta produzione di olio d’oliva al mondo. Inizialmente, gli ingegneri hanno utilizzato una tecnologia di simulazione intelligente per testare virtualmente robustezza, resistenza e modellabilità dei materiali.

Sono stati, quindi, in grado di procedere con la produzione di prototipi. Realizzato per il 40% da fibre e per il 60% da polipropilene riciclato, il materiale biocomposito è stato riscaldato e stampato a iniezione nella forma del componente selezionato.

Ford e suoi partner stanno ottenendo importanti risultati rispetto agli ambiziosi obiettivi di sostenibilità ambientale.  Road to better è l’impegno di Ford per costruire un futuro dei trasporti più sostenibile, inclusivo ed equo. In questo scenario ogni persona è libera di muoversi e perseguire i propri obiettivi.

Il progetto COMPOlive, che si è svolto dal 2020 al 2023, ha dovuto adattarsi alle restrizioni imposte dalla pandemia globale. I partner del progetto si sono incontrati di persona per la prima volta solo a due anni e mezzo dall’inizio del progetto.

Le parole di Inga Wehmeyer

Inga Wehmeyer, responsabile del progetto Ford, ha dichiarato: “In Ford siamo sempre alla ricerca di metodi innovativi per diventare più sostenibili e a volte l’ispirazione può arrivare dai luoghi più improbabili. Utilizzando gli scarti degli alberi di ulivo siamo riusciti a sostituire una quantità significativa di materie prime derivate dal petrolio nei componenti per gli interni. Le fibre sostenibili vantano una finitura estetica riconoscibile e saranno visibili direttamente ai nostri clienti“.

Le parole di Thomas Baranowski

Thomas Baranowski, esperto di stampaggio a iniezione, ha dichiarato: “Per ottenere la miscela giusta, abbiamo dovuto sperimentare diversi rapporti tra i materiali recuperati e il polipropilene. È stato un lavoro duro, ma alla fine ci ha permesso di produrre un materiale che non presenta compromessi in termini di resistenza, robustezza ed elasticità”.

LEGGI ANCHE:

Ford Transit Custom, ecco Exit Warning: la tecnologia anti incidenti

Ford porta i suoi gioielli elettrici in pista a Roma

Lascia un commento