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martedì, Maggio 28, 2024
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Pneumatici. Un italiano su due non li fa controllare

Quasi la metà degli automobilisti italiani non esegue il controllo mensile della pressione degli pneumatici consigliato, lo dice un nuovo sondaggio commissionato da Apollo Tyres.

Dei 1.000 automobilisti italiani intervistati, dal sondaggio commissionato da Apollo Tyres, produttore degli pneumatici Vredestein per autovetture, il 13% afferma di controllare la pressione degli pneumatici ogni settimana, l’11% una volta ogni due settimane e il 31% una volta al mese.

Apollo Tyres consiglia di controllare la pressione degli pneumatici almeno una volta al mese, ma molti automobilisti eseguono questa operazione con una frequenza molto inferiore: il 21% afferma di farlo una volta ogni tre mesi, l’11% una volta ogni sei mesi e il 6% appena una volta all’anno. Il 2% degli intervistati non controlla mai la pressione delle gomme.

Una pressione insufficiente degli pneumatici riduce la stabilità del veicolo, accelera l’usura del battistrada e aumenta il consumo di carburante. Lo pneumatico può anche surriscaldarsi e andare incontro a danni irreparabili. Al contrario, una pressione eccessiva riduce il comfort e la sicurezza di guida poiché la parte a contatto con il fondo stradale è minore.

Apollo Tyres consiglia di controllare la pressione solo a pneumatici freddi (con il veicolo fermo da almeno due ore) e di impostare la pressione al livello consigliato dal produttore del veicolo.

Usura del battistrada e dei danni agli pneumatici

I produttori di pneumatici e veicoli consigliano inoltre ai proprietari di controllare in modo regolare la profondità del battistrada, per garantire il mantenimento delle caratteristiche di aderenza e trazione. Tuttavia, nel sondaggio sugli pneumatici condotto da Apollo Tyres, un significativo 6% degli intervistati afferma di non effettuare mai tali controlli. Quelli che controllano la profondità del battistrada, lo fanno soprattutto una volta al mese (il 20%) e una volta ogni tre mesi (il 21%).

La stragrande maggioranza afferma di esaminare il fianco e il battistrada per verificare l’eventuale presenza di danni, anche se la frequenza di questi controlli varia considerevolmente. La frequenza mensile è la più comune (il 23%), seguita da quella trimestrale (il 19%). Il 12% degli intervistati afferma di controllare l’eventuale presenza di danni sul fianco e sul battistrada solo una volta all’anno o meno, mentre il 4% non se ne cura mai.

Pneumatici

Sebbene la profondità minima del battistrada per la legge europea debba essere di 1,6 mm, Apollo Tyres consiglia di sostituire gli pneumatici quando tale valore scende a 2 mm. I solchi principali del battistrada sono dotati di un indicatore d’usura del battistrada (TWI); quando il battistrada è consumato fino a rendere visibili questi indicatori, lo pneumatico ha raggiunto il livello minimo consentito dalla legge.

Per gli pneumatici invernali, i fattori climatici implicano che il limite di usura sia di 4mm. In linea di principio, quelli invernali con un battistrada profondo meno di 4 mm non sono più considerabili tali: in alcuni paesi questa è una disposizione legislativa. Oltre all’indicatore TWI, gli pneumatici invernali sono dotati anche di un indicatore di usura invernale (WWI) dell’altezza di 4 mm, un utile riferimento per un utilizzo efficace nella stagione fredda.

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