Seguici sui Social

NovitàTest Drive

Volkswagen ID.3 – Sulle strade di Annibale

La storia vede Annibale con i suoi elefanti attraversare le Alpi valicando il passo del Monginevro e del Moncenisio con oltre 37 elefanti, era il 218a.c, oggi noi ripercorriamo lo stesso tragitto con la nuovissima Volkswagen ID.3!

Alle sei del mattino l’autostrada del Brennero è quasi deserta, solo pochi tir che con la mia nuova ID.3 sorpasso con una velocità di crociera attorno ai 110 km orari, la carica della batteria da 58 kw di cui è dotata sta scendendo lentamente, l‘autonomia dovrebbe essere di 400 km e non basterà a raggiungere Oulx che da Fai della Paganella dista 460 km.

Il navigatore mi tiene informato su consumi e distanze e mi consiglia una ricarica a metà percorso. Free To X, nuova app appena installata, mi assicura colonnine super fast negli autogrill tra Brescia e Milano, tempo per una leggera colazione a Brembo Nord e la batteria è nuovamente al 100%!

La nostra destinazione ora dista a solo 227 Km, inizia a far caldo ma la climatizzazione è eccellente, aria condizionata e temperatura regolata sui22 gradi, silenziosità tutt’attorno: che meraviglia viaggiare in elettrico.

Sono le 11 quando arriviamo in prossimità di Susa e sulla sinistra notiamo, 600 metri più in alto, una gigantesca costruzione che imponente attira la nostra attenzione. La Sacra di San Michele è un abbazia gigantesca, antichissima quanto spettacolare.

Laura sale in macchina per la strada carrozzabile, io intraprendo la nuova via ferrata che sale fino all’Abazia perfettamente costruita e con un ponte tibetano vertiginoso. Un’esperienza sicuramente da fare! Cena a Oulx e di buon mattino eccoci nuovamente in viaggio, batteria ricaricata totalmente al locale centro commerciale.

Il nostro test vuol dimostrare che anche con una batteria di 58 kw si possono realizzare dei viaggi anche sorprendentemente lunghi ed “impegnativi”. Il nostro prevede 250 km di strade alpine, tra le più spettacolari delle Alpi a cavallo di Italia e Francia. Nel confort della nostra ID.3 che discreta sale verso il passo del Monginevro, passiamo per Cesana e raggiungiamo il passo a quota 1860-dislivello positivo realizzato 760 m.-km percorsi 21.

Il passo è sovrastato dal monte Chaberton con la fortezza militare più alta d’Europa a 3.130 m per noi è un richiamo irresistibile raggiungere la ciclopica postazione con le otto gigantesche torrette che ospitavano una potente artiglieria. Anche qui, come alla Sacra di San Michele, ci arrendiamo alla desiderio della scoperta: raggiungere la vetta del Chaberton per la via normale non è difficile, è semplicemente un’esperienza grandiosa!

Per 4 ore lasciamo la nostra ID.3 in suolo francese per vivere gli immensi panorami che questa vetta piramidale regala a chi ne raggiunge la sommità! Sono 11 del mattino e siamo nuovamente a bordo della nostra ID.3, la giornata continua a sorriderci. Ora la discesa verso Briancon, selettore di marcia posizionato in ricarica! Pochi km per 550 metri di dislivello negativo “a tutta ricarica” con un recupero fantastico!

In Francia, in questo angolo di meraviglia alpina, colonnine di ricarica sono presenti, rassicuranti, in ogni paesino. Dopo Briancon il navigatore ci guida verso il mitico Passo del Galibier ma prima ad aspettarci c’è il Col du Lautaret m 2.058, breve discesa ed eccoci nuovamente in salita a superare una serie di tornanti infinita fino ai 2556m del Galibier regno oggi delle due ruote: passo alpino del Tour de France tra i più panoramici e temuti.

Bravi i ciclisti ma brava anche la nostra elettrica che raccoglie complimenti e ammirazione per la sua silenziosità e per l’assenza di emissioni e per la sua disinvoltura con uno sterzo che ci permette delle inversioni anche nei tornati più stretti.

Dal Galibier (oggi il terzo passo superato! )scendiamo tra panorami impossibili prima danteschi poi dolci e armoniosi fino al ai piedi del Col du Telegraphe, esattamente 1000 metri più in basso, una discesa che ci offre un recupero di energia tranquillizzante.Dopo la breve risalita del Telegraphe continuiamo a scendere fino ai 1000 m. di Modane, amena cittadina della Savoia incastrata tra il Galibiere il passo del Moncenisio che ci riporterà a 2100m di altezza con un dislivello positivo di 1100 metri.Ma oltre che pensare a cariche ricariche è anche il tempo di immergersi nella poesia dei paesaggi e dimenticare totalmente la disponibilità di kw della sempre più sorprendente nostra nuova ID.3.

Il Moncenisio ci colpisce per la sua armoniosa bellezza, con il suo bucolico lago alpino con la storia che ricorda Annibale ed i suoi elefanti attraversare propio qui le alpi! Tra tanta bellezza la strada scende come un serpente sinuoso offrendo un piacere di guida assoluto. Da questo quinto passo, ultimo del nostro tour di 250 km, un cinerama fantasmagorico di bellezze naturali che ci penetrano nel cuore!

La discesa fino a Susa è di ben 1600 metri di dislivello negativo di ricarica pura! Poi, ora che la giornata volge al termine, gli ultimi 23 km che da Susa ci riportano ai 1000 mille metri di Oulx ci fanno rivivere le emozioni di questo nostro giro ad anello, un anello magico per tutti!Il confortevole spazio vitale, il piacere della guida elettrica e le “rigeneranti” discese ci hanno fatto dimenticare del tutto la presenza delle colonnine nel nostro percorso. Siamo al55 % di autonomia , potremmo ripetere il giro e realizzare altri 500 km senza ricariche? Si! …allora forse nelle montagne della Savoia abbiamo scoperto il moto perpetuo!

LEGGI ANCHE:

Volkswagen Usato Certificato da scoprire: tutto sugli Open Days

Speciale GIMS 2023: VOLKSWAGEN: SUV Attack!

Lascia un commento