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venerdì, Giugno 21, 2024
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BMW R 1300 GS – Perfect!

Era la fine degli anni ’70 dello scorso secolo, quando un gruppo di tecnici di BMW Motorrad appassionati di fuoristrada chiese l’autorizzazione a sviluppare un prototipo di moto adatta anche all’off-road sulla intramontabile base del boxer bicilindrico vera griffe del marchio.

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Ascolta “NEW BMW R 1300 GS 2024 – MAURIZIO TOMA E ANDREA SILVA RACCONTANO LA NUOVA GS 1300” su Spreaker.

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Storia della nascita della prima enduro: R 80 G/S

A Berlino dove ha sede BMW Motorrad la passione è una cosa che viene presa molto sul serio da più di cento anni e così, da quei primi timidi esperimenti nel 1980 nacque la prima indimenticabile R 80 G/S la capostipite di una stirpe di successo che da 43 anni domina le classifiche di critica, reputazione e, soprattutto, successo un pò in tutto il mondo. In questa seconda parte del 2023, anno in cui si celebrano, appunto, i primi cento anni di BMW Motorrad è stata presentata la nuova generazione di questo inossidabile best seller, la ottava, che porta con se una vera rivoluzione del modello più che una semplice evoluzione ma, a dispetto delle infinite novità, forse recupera un forte legame con lo spirito originale che condusse alla nascita della GS.

R 1300 GS: la nuova cilindrata

La denominazione della nuova BMW GS 1300, prima di tutto, chiarisce molto bene una delle principali novità, l’aumento della cilindrata che ora arriva a 1.300cc guadagnando 50cc, una decina di cavalli in più rispetto alla versione R 1250 GS. Ma non è che un vago antipasto rispetto ai cambiamenti davvero importanti che rendono questa una GS tutta nuova.

Il motore: un nuovo baricentro

Il motore, per restare in argomento, è decisamente più compatto e leggero tanto che sui 12 chili di peso in meno della nuova R 1300 GS rispetto alla precedente, ben 6,5 sono quelli guadagnati grazie alla dieta del propulsore. Ma non basta, questa nuova unità che conferma il raffreddamento delle teste misto acqua/aria, ora ha il cambio posto sotto al motore e non più posteriormente. Questo ha consentito di ridurre ulteriormente l’ingombro del powertrain, di migliorare la distribuzione delle masse e del baricentro consentendo, fra l’altro, di montare un forcellone posteriore più lungo a tutto vantaggio della stabilità e della guidabilità della moto.

Una ciclistica tutta nuova

A questo riguardo va detto che anche la ciclistica della nuova GS è tutta nuova con un telaio in acciaio pressofuso e non più a traliccio come in passato e decisamente più rigido. Lo schema delle sospensioni conserva i classici Telelever anteriore e Paralever posteriore ma anche qui con una serie di interventi che ora portano al sistema la denominazione EVO.

Le escursioni sono di 190 mm all’anteriore e 200 mm al posteriore e, naturalmente, è disponibile in controllo elettronico semi attivo evoluto che ora si chiama DSA, Dynamic Suspenion Adjustment con evidenti vantaggi nelle possibilità di settaggio e nella rapidità di risposta migliorando così non poco la reattività della moto in ogni condizione.

Dotazione elettronica impressionante: 4 Riding mode di serie

Se l’elettronica svolge un ruolo importante nella gestione della ciclistica non è assolutamente meno presente in tutte le altre funzioni disponibili per questa bmw 1300 gs 2024 che infatti ha una dotazione davvero impressionante. La piattaforma inerziale evoluta consente un monitoraggio praticamente istantaneo di ogni aspetto della marcia della moto e offre al pilota una scelta praticamente infinita di funzioni per poter sfruttare al meglio in ogni momento la propria motocicletta. ABS di ultima generazione e controllo di trazione che dialoga con il setting impostato reagendo di conseguenza in base ai desideri del pilota sono di serie così come i 4 riding mode base, Road, Rain, Eco ed Enduro ai quali si possono aggiungere come optional in un pacchetto quelli Dynamic, Dynamic Pro ed Enduro Pro. Sulla R 1300 GS ora sono presenti due radar, uno anteriore e uno posteriore che danno accesso al Cruise Control adattivo e alla frenata automatica d’emergenza ma anche al sistema luminoso posto negli specchietti retrovisori che avverte se qualcuno o qualcosa entra nell’angolo cieco della moto.

Tutti nuovi i blocchetti elettrici sul manubrio che dispongono anche di un nuovo tasto multifunzione che aiuta ad avere accesso più rapido ad alcune delle funzioni utilizzate più spesso dal pilota. È nuovo anche lo schermo TFT da 6,5” grazie al quale è facile tenere tutto sotto controllo e che, ovviamente, è collegabile con il proprio smartphone. Sulle moto che abbiamo provato non era stato montato il nuovo sistema di navigazione made in BMW del quale i tecnici della casa ci dicono meraviglie ma che dovremo testare in una diversa occasione. Di sicuro c’è che grazie ai nuovi blocchetti elettrici durante la guida ci è sembrato più semplice e intuitivo che in passato provvedere a quelle regolazioni, riscaldamento di sella e manopole, altezza del parabrezza e così via che è comodo poter operare anche durante la marcia.

BMW R 1300 GS vs R 1250 GS

La nuova R 1300 GS, insomma, introduce una serie di contenuti e novità che richiederebbero ben altri spazi per essere completamente descritti. Quello che balza all’occhio sin dal primo sguardo, però, è che si tratta di una moto del tutto nuova e differente dalla generazione che l’ha preceduta, ovvero la R 1250 GS.

Il look è molto più snello, affilato, dinamico e, secondo noi, piacevole rispetto a quello della più recente delle 1250. Il design ha richiesto una gestazione lunga, quasi sette anni dai primi sketch alla linea definitiva, che ha dovuto tenere conto, oltre agli infiniti aspetti tecnici, anche degli effetti aerodinamici che su questa moto sono stati meticolosamente studiati. La R 1300 GS è inconfondibile anche grazie al suo nuovo faro anteriore, una croce a matrice di LED che inaugura un corso nuovo nel linguaggio stilistico della casa e che si pone al top della tecnologia in quanto a funzioni di illuminazione dinamica, a tutto vantaggio della sicurezza di guida, anche, e soprattutto, col buio della notte. Salire in sella alla nuova GS è sufficiente per realizzare che la moto è davvero diversa, molto più diversa che in passato.

Design meticoloso e tecnologico

La congiunzione fra serbatoio e sella è davvero sottile e si possono tenere le ginocchia del pilota in una posizione molto naturale e confortevole che diventa valida anche nella guida in piedi quando si affronta un pò di fuoristrada. Il manubrio ha larghezza e forma azzeccate per dare a chi guida una rassicurante sensazione di buon controllo della moto e le pedane consentono una posizione molto comoda che non affatica nemmeno dopo lunghe ore di guida. La sella a 85 cm da terra permette di poggiare saldamente i piedi anche a chi non sia alto come un giocatore di basket ma è possibile acquistare come optional un pacchetto che prevede l’abbassamento automatico di 30 mm ogni volta che la moto si ferma, una comodità di non poco conto per chi non è troppo alto.

BMW R 1300 GS foschia

R 1300 GS test drive e il sound del nuovo Motore Boxer 1300

Il motore Boxer 1300 va in moto con un sussurro ma se si gioca un pò con la manopola del gas è capace di farsi sentire, con educazione, ma virilmente e così comincia la nostra prova fatta di “un milione di curve” fra strade provinciali o ancora più secondarie per passare dai colli piacentini alla Liguria di Levante fino a Santa Margherita.

La nuova R 1300 GS stupisce già dai primi metri, sembra talmente agile e leggera che diventa difficile ricordarsi di essere in sella ad una maxi enduro.

Ma non è una semplice sensazione, questa GS è la più brillante, dinamica e divertente GS che abbiamo mai guidato, si entra in confidenza con lei in un istante e mano a mano che la si guida l’intesa diventa sempre più salda, più intima, sembra quasi che sappia in anticipo dove vuoi metter le ruote e cosa vuoi fare.

I pochi tratti di strada relativamente veloci ci hanno permesso di sentire la solidità dell’assetto e la stabilità nelle curve affrontate allegramente ma è nelle stradine più anguste, fra mille tornanti in salita e discesa con fondo stradale spesso infido che la nuova GS ci ha lasciato a bocca aperta. L’impressione è realmente quella di avere fra le gambe una moto di cilindrata assai inferiore tanto questa grossa BMW R 1300 GS sa essere docile, facile, intuitiva. Il motore aiuta non poco a enfatizzare le doti di agilità della moto perché, al di la della superiore cavalleria, sa essere estremamente pronto e reattivo in tutte le condizioni anche e soprattutto quando se ne voglia sfruttare appieno la coppia e l’elasticità.

BMW R 1300 GS sterrato

Il breve tratto in fuoristrada che abbiamo percorso non è stato sufficiente a mettere alla frusta le doti da vera enduro di questa nuova sorprendente BMW ma ci è comunque sembrata assai ben attrezzata anche per queste occasioni.

In conclusione, nonostante il percorso super tortuoso e le condizioni meteo non proprio ideali abbiamo vissuto una splendida giornata di guida con una moto che, siamo sicuri, si farà amare molto da chi ci salirà in sella  e che certamente ha tutte le qualità per perpetuare il successo straordinario di questo modello.

Testi di Maurizio Toma

Le quattro versioni di R 1300 GS

La nuova R 1300 GS è disponibile in quattro diverse versioni:

  • Pure: la versione base, che offre un buon rapporto qualità-prezzo.
  • Trophy: la versione più completa, che include una serie di accessori di serie, come il parabrezza alto, i fari supplementari e le manopole riscaldate.
  • Triple Black: la versione sportiva, caratterizzata da una livrea nera opaca.
  • Tramuntana: la versione premium, che offre il massimo della tecnologia e del comfort.

Prezzo BMW GS 1300

I prezzi della nuova BMW R 1300 GS partono da 20.850 euro per la versione Pure, fino a 23.700 euro per la versione Tramuntana.

Ma attenzione agli optional. Sono venduti infatti a parte tutta una serie di pacchetti opzionali che fanno aumentare non di poco il prezzo al configuratore. Ad esempio, il sistema di sospensioni semi-attive Dynamic ESA è disponibile come optional per tutte le versioni, al prezzo di 2.500 euro. Il sistema di controllo di trazione ASC Pro, invece, è disponibile solo per le versioni Trophy e Tramuntana, al prezzo di 1.250 euro.

Abbiamo selezionato una serie di pacchetti opzionali che secondo noi vale la pena prendere in considerazione al configuratore:

  • Sistema di sospensioni semi-attive Dynamic ESA: regola automaticamente l’altezza da terra, l’ammortizzazione e la rigidità delle sospensioni in base alle condizioni di guida.
  • Sistema di controllo di trazione ASC Pro: offre un controllo più preciso della trazione, anche in condizioni di scarsa aderenza.
  • Sistema di assistenza alla partenza in salita Hill Start Control Pro: aiuta a mantenere la moto ferma in salita, rendendo più facile la partenza.
  • Sistema di frenata antibloccaggio in curva Cornering ABS Pro: offre una frenata più sicura in curva, evitando il bloccaggio delle ruote.
  • Sistema di controllo della trazione in curva Dynamic Traction Control (DTC) Pro: offre un controllo più preciso della trazione in curva, anche in condizioni di scarsa aderenza.
  • Sistema di regolazione della velocità in discesa Hill Descent Control (HDC) Pro: aiuta a mantenere la moto alla velocità desiderata in discesa, anche su terreni accidentati.

BMW R 1300 GS – OFFICIAL TEST DRIVE

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