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martedì, Maggio 28, 2024
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La nuova stagione delle targhe straniere. In Italia spopolano i mezzi targati Polonia

Radiare il mezzo dal PRA per reimmatricolarlo all’estero intestandolo a un prestanome. È la semplice e popolare ricetta che nel 2023 ha convinto un numero consistente di persone che hanno trovato in Polonia la nuova frontiera dell’esterovestizione delle targhe. Un fenomeno che in passato aveva in Bulgaria il suo baricentro. Si tratta di una variante illegale della radiazione del veicolo per esportazione all’estero. Vediamo di che si tratta e cosa prevede l’ordinamento italiano.

Le targhe estere riguardano principalmente scooter e moto, ovvero i veicoli sui quali gravano costi assicurativi che spesso possono eguagliare o superare il valore del veicolo stesso. È il caso dei modelli più datati che nel mercato di seconda mano vanno incontro a una valutazione di gran lunga inferiore all’ammontare del premio assicurativo. L’intestatario è inoltre tenuto al pagamento del bollo e di eventuali sanzioni stradali.

Obblighi che gravano anche sui proprietari di mezzi immatricolati all’estero, che secondo quanto previsto dall’art. 93 del Codice della strada, devono essere iscritti al Registro dei veicoli immatricolati all’estero (Reve) insieme alle generalità dell’intestatario. Ed è qui che casca l’asino, a meno che non abbia targa polacca.

Con il trucchetto dell’esterovestizione infatti, il mezzo viene dapprima radiato dal PRA e dall’Archivio Nazionale dei Veicoli (ANV) e in seguito reimmatricolato in Polonia, dove viene assicurato con premi più bassi rispetto a quelli proposti dalle agenzie italiane ed esentato dal pagamento del bollo. Inoltre, il mezzo viene intestato a società di noleggio o a prestanomi sui quali deviare costi e sanzioni.

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Il “cartello” delle targhe polacche agisce tramite filali di agenzie straniere che si occupano della radiazione del mezzo dagli archivi nazionali, per poi inoltrare la pratica alle sedi in Polonia dove viene completata l’immatricolazione estera. Il tutto senza dunque passare dal Reve. Solo a Napoli, nel primo semestre del 2023 sono state protocollate 5.364 radiazioni (Dueruote.it). Va da sé che in caso di sinistro con un mezzo targato PL, per ottenere l’eventuale risarcimento occorrerebbe una scorta infinita di pazienza e speranza.

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