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domenica, Luglio 14, 2024
Novità

ISOTTA FRASCHINI – UNA MONZA IN CRESCENDO

Il progresso della Tipo 6 LMH Competizione è proseguito nel circuito in Lombardia, concentrando gli sforzi sul miglioramento dell’aerodinamica e dell’elettronica con risultati positivi che hanno entusiasmato il team.

Continuo sviluppo e prestazioni soddisfacenti per la Isotta Fraschini Tipo 6 LMH Competizione durante i test sul circuito di Monza. L’auto è scesa in pista il 16 e 17 maggio, guidata dall’esperto pilota Marco Bonanomi della Michelotto Engineering.

Dopo una giornata di routine, la seconda uscita è stata estremamente positiva, consentendo ai tecnici di raccogliere dati preziosi per migliorare l’elettronica e l’aerodinamica della vettura. Durante la sessione, la Tipo 6 LMH Competizione ha dimostrato prestazioni in linea con le migliori vetture Lmp2 presenti al Campionato del Mondo Endurance a Monza, senza sforzi particolari.

“Parliamo della seconda sessione di test di sempre della vettura, che si è rivelata molto interessante dopo la pioggia di ieri ed i problemi di logistica della pista. Oggi abbiamo girato con regolarità e questo ci ha permesso di fare tante verifiche di aerodinamica ed elettronica” ha detto Claudio Berro, Direttore Motorsport di Isotta Fraschini.  “Inoltre abbiamo iniziato a scoprire le prestazioni della macchina e studiarle settore per settore, così da capire come migliorarla pian piano. Si è trattato di un test veramente soddisfacente.” Il test driver della Michelotto Engineering, Marco Bonanomi, ha aggiunto “Un test sicuramente positivo dopo una prima giornata un po’ difficile in cui si sono fatti pochi chilometri.

Oggi invece abbiamo avuto una seconda giornata molto produttiva, in cui abbiamo fatto tanti giri e provato tante configurazioni diverse e di bilanciamento vettura, che hanno dato tutte dei buoni riscontri. Contando che è il mio primo test ed il secondo di squadra e vettura, siamo riusciti a girare nel pomeriggio in modo costante e su ritmi interessanti. Credo che possiamo essere tutti contenti perché la macchina sembra nata bene, anche se ovviamente c’è ancora tantissimo lavoro da fare e dati da analizzare. Una buona partenza!”.

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