lunedì, Gennaio 30, 2023
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Mercedes 300 SLR 1955 – Auto fantastiche e dove trovarle

Historische Aufnahmen des legendären Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé. Historical photos of the legendary Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé.
Mercedes 300 SLR
Historische Aufnahmen des legendären Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé. Historical photos of the legendary Mercedes-Benz 300 SLR Uhlenhaut Coupé.

Ci sono vetture che diventano leggende, segnando capitoli impressi nella storia dell’automobilismo e preservando un posto nel cuore di quasi tutti gli appassionati.

A trainare questo club d’eccellenza non può non essere la Mercedes 300 SLR, un progetto sviluppato in soli 9 esemplari, di cui ne rimangono solo due, entrambi fino a poco fa di proprietà di Mercedes stessa.

Almeno fino allo scorso 5 maggio, quando al Museo Mercedes Benz di Stoccarda, in gran segreto, si è svolta l’asta privata di uno di questi due gioielli, scrivendo cosi l’ennesimo capitolo di storia a quattro ruote, imponendosi come vettura più costosa di sempre, grazie alla cifra da capogiro di ben 135 milioni di euro.

Ma come siamo arrivati fino a li? Come mai un’auto può raggiungere tale esclusività e ricercatezza?

A spiegarlo è la storia di questa icona, storia che parte nel 1955.

Mercedes, fresca di due vittorie del Campionato del Mondo di Formula 1, utilizzò come base progettuale per la 300 SLR, proprio la vincente vettura da competizione, modificando l’8 cilindri con un aumento di cilindrata fino a 3 litri, per imporre il proprio DNA anche sulle corse stradali, come la Millemiglia o la Targa Florio. Fu proprio quest’ultima a decretare il successo di questo modello, con una doppietta che le permise di guidare il Mondiale Sport Prototipi del 1955.

Sotto il punto di vista dei numeri la Mercedes 300 SLR poteva vantare su un propulsore ultra prestazionale per l’epoca, con ben 310 Cv, impressionanti specialmente rapportati al peso inferiore alla tonnellata.

Purtroppo il successo della Targa Florio non fu succeduto da una posizione vincente anche alla 20 ore di Le Mans, non per le capacità della vettura, ma per un terribile incidente che risultò fatale a 84 persone, compreso un pilota Mercedes, Pierre Levegh.

In onore delle vittime le due 300 SLR in quel momento al vertice della classifica, si ritirarono, in segno di rispetto per le vittime.

Cosi i due esemplari riuscirono a giungere ai giorni nostri, permettendo a piccoli e grandi di sognare, andandola ad ammirare al Museo Mercedes di Stoccarda, o per quel segreto e facoltoso fortunato, di poterla contemplare nel proprio garage e, perchè no, guidare con estrema attenzione, perchè quell’auto appartiene alla storia, prima che al suo proprietario.

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