sabato, Settembre 24, 2022
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Nuova Ford Mustang – L’ultima V8

Ford Mustang GT

Aspettando di scoprire il processo di elettrificazione che abbraccerà anche la Mustang, proponendo prima una variante ibrida e poi un’elettrica, Ford sfoggia l’ultimo V8 sul nuovo cavallo di razza Made in USA.

Arrivata alla settima generazione, questa Muscle Car si aggiorna nell’estetica, preservando la propria essenza, almeno per l’ultima volta.

Un DNA muscoloso e attraente, con una nota di originalità e cattiveria frutto del lavoro deidesigner Ford.

Lo sguardo frontale viene catturato dalla presenza di una nuova firma luminosa, assottigliata in tre linee orizzontali, lasciando spazio alla calandra calandra centrale e alle grandi prese d’aria laterali, in particolare nelle versioni GT. 

Ancor più originale è la parte posteriore, che mantiene l’iconica firma luminosa, assottigliando e ribassando però la linea di coda, offrendo cosí un look retrò ispirato al passato. Prima di spostarci dentro, come può non cadere lo sguardo sui quattro esaltanti scarichi posteriori, incastonati all’interno di un estrattore che non le manda a dire.

Se fuori il ritocco estetico aggiorna uno stile iconico, all’interno assistiamo ad una rivoluzione sotto il nome della tecnologia.

I due schermi di cockpit ed infotainment rubano la scena ad un abitacolo ben rivestito, una scelta che abbraccia le mode del momento, peccando però di originalità.

In nome della pulizia Ford ha rimosso anche i comandi fisici di radio e climatizzatore, lasciando cosí il tunnel centrale occupato solo da ciò che conta davvero.

Immancabili caratteristiche di una Mustang, il cambio rigorosamente manuale e la leva del freno a mano, ci ricordano il piacere di guidare analogico, anche se la funzione Rev Matching del cambio si traduce in musica dallo scarico di questa Muscle Car.

Per i più pigri disponibile anche il cambio automatico a dieci rapporti, che permette anche di sfruttare al meglio le sei modalità di guida disponibili, per cucirsi addosso la potenza di questa Mustang.

Per i meno estremi invece si può anche rinunciare al 5.0 V8, in favore dell’ecoboost a quattro cilindri, soluzione più sostenibile in tutti i sensi, ma che perde l’emotività di questa icona, da sempre divoratrice di benzina.

Ultimo rodeo quindi, per goderci a pieno il sound che ha scritto la storia delle quattro ruote a stelle e strisce, prima dell’avvento dell’elettrificazione, che per fortuna non è oggi.

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