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giovedì, Giugno 20, 2024
Novità

Il Mercedes Classe G compie 41 anni di puro off-road!

Fin dall’inizio lascia impresso il suo DNA unico, affermandosi per le straordinarie capacità off-road e rimanendo negli anni sempre fedele a sé stessa e ai suoi valori.

L’idea dell’iconico fuoristrada viene concepita nell’estate 1969, quando Daimler-Benz AG e l’austriaca Steyr-Daimler-Puch AG iniziano a discutere di una possibile collaborazione. Entrambi i produttori offrono veicoli con eccellenti capacità off-road: da un lato Mercedes-Benz Unimog, dall’altro Puch Haflinger e Puch Pinzgauer. Nel 1971 prende per la prima volta piede l’idea di costruire insieme un fuoristrada che coniughi incredibili doti off-road con un buon comportamento su strada. Già nell’autunno 1972, Joachim Zahn e Karl Rabus, CEO rispettivamente di Daimler-Benz AG e Steyr-Daimler-Puch AG, trovano un accordo di base per lo sviluppo congiunto del fuoristrada leggero.

Lo sviluppo procede con slancio. Ad aprile 1973 è già pronto il primo modello in legno. L’anno dopo viene testato il primo prototipo adatto alla circolazione. Osservando le foto contenute nella relazione tecnica pubblicata internamente nel 1975, è subito evidente che progettisti e ingegneri sono arrivati velocemente ad un progetto iniziale con caratteristiche molto simili a quelle del successivo modello G. La configurazione definitiva con una silhouette dalle linee essenziali è opera del Mercedes-Benz Design, guidato da Bruno Sacco. I designer riescono a coniugare sapientemente le ampie superfici lisce della carrozzeria con incredibili caratteristiche tecniche, come il grande angolo di sbalzo anteriore e posteriore ed un’altezza relativamente elevata della vettura, a fronte di una larghezza complessiva piuttosto esigua.

Il primo modello G ad essere lanciato sul mercato è quello della serie 460. Si tratta di un fuoristrada universale con interni sobri ed, al contempo, una serie di highlight tecnici di rilievo a livello di trazione. Eccellenti capacità off-road sono garantite da un’efficiente trazione integrale inseribile di serie con bloccaggio longitudinale, nonché da bloccaggi del differenziale a richiesta sull’asse anteriore e posteriore, che entrano nella dotazione di serie a partire dal 1985. La struttura del telaio e gli assi rigidi con molle elicoidali regalano versatilità d’uso e robustezza in fuoristrada. All’inizio della produzione sono disponibili i modelli 240 GD e 300 GD con motore diesel, a cui si aggiungono i tipi 230 G e 280 GE con motore a benzina.

Grazie ad una serie di interventi di restyling di ampio respiro, la tecnologia del modello G fa passi da gigante. Così, ad esempio, nel 1990 la serie 463 viene offerta con trazione integrale permanente, che sostituisce quella integrale inseribile in uso fino a quel momento. Successivamente, per la potente e lussuosa Classe G, vengono impiegati motori ad otto ed addirittura dodici cilindri, salvaguardandone nel contempo la straordinaria versatilità di cui il modello è da sempre sinonimo. Questo ruolo viene rivestito innanzitutto dalla serie 460 nel 1990 e dalla serie 461 a partire dal 1992.

Questi continui cambiamenti attirano nuovi clienti privati, che apprezzano in particolare le varianti esclusive e potenti di Classe G. In questo contesto, Mercedes-Benz 500 GE con motore V8, costruita in serie limitata a partire dal 1993, ha un ruolo fondamentale. A partire dal 1998, G 500 diventa il modello al vertice della gamma di serie di Mercedes-Benz Classe G, come viene chiamata la famiglia di fuoristrada dal 1993. La denominazione dei modelli della famiglia G segue lo stesso principio adottato per le serie di autovetture della Stella: la lettera o la combinazione di lettere che precede il numero a tre cifre indica l’appartenenza del modello ad una Classe. Nel 1999 viene inaugurato un capitolo di particolare successo. In quell’anno G 55 AMG diventa il nuovo modello top di gamma della serie 463. La vettura costituisce la base per il lungo successo di Classe G nella versione High Performance di Mercedes-AMG. Fondamentali in questo senso sono, tra l’altro, G 55 AMG Kompressor (2004), G 63 AMG e G 65 AMG (entrambe del 2012), G 63 AMG 6×6 (2013) ed, infine, la versione Mercedes-AMG G 63 della nuova Classe G, presentata nel febbraio 2018 .

La nuova generazione della serie 463, porta i punti di forza di questa campionessa dal carattere carismatico nel futuro. Classe G si reinventa ancora una volta introducendo importanti highlight tecnici. Basti pensare, ad esempio, all’assetto con un classico asse rigido al posteriore ed un asse anteriore a doppio braccio trasversale con sospensioni a ruote indipendenti, sviluppato insieme a Mercedes-AMG. Ma una cosa rimane costante nel tempo: le eccellenti doti fuoristradistiche. La nuova Classe G supera addirittura le generazioni precedenti sotto molti punti di vista. All’esterno si notano fin dal primo sguardo i geni del modello G del 1979. Tre le motorizzazioni disponibili, con potenze comprese tra 286 e 422 CV.

Il modello d’ingresso è la 350 d, equipaggiata con un sei cilindri 3 litri da 286 CV, la ‘G’ la più efficiente di sempre, grazie al nuovo propulsore diesel progettato per essere conforme alle normative sulle emissioni (RDE – Real Driving Emissions). Stesso motore, ma ancora più potente, la G 400 d, disponibile esclusivamente in versione STRONGER THAN TIME Edition, che eleva la potenza complessiva a 330 CV. Con il suo sei cilindri 4.0 da 422 cavalli, la G 500 ) è il modello più potente della gamma e per salire ulteriormente bisogna entrare nell’Olimpo di Affalterbach con il potente 8 cilindri della Mercedes-AMG G 63, che vanta ben 585 CV.

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