giovedì, Dicembre 8, 2022
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Il pericolo del colpo di sonno in auto

L’essere assaliti dalla stanchezza e dal sonno mentre si è al volante è uno degli incubi di tutti gli automobilisti, ma è anche una delle cause principali di incidenti sulle strade di tutto il mondo.

L’ultima conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, viene dalla United Arab Emirates University, che ha studiato 444 sinistri avvenuti nella città di Al Ain. Cosa è venuto fuori da questi dati? La preoccupante coincidenza che unisce gli incidenti dovuti a colpo di sonno a quelli causati da eccesso di velocità: questi ultimi (aumentati del 79%) si sono concentrati – per il 42% del totale – nel mese sacro dell’Islam, quello del Ramadam. Il motivo è intuibile: durante questo periodo alcune attività basilari (come il mangiare) si svolgono dopo il tramonto, con una conseguente alterazione dei ritmi naturali degli individui.

L’aumento degli scontri dovuti alla velocità testimonia però anche un altro aspetto interessante: quando si ha sonno si tende a guidare “male”, in maniera più nervosa e scorretta, oppure – essendo stanchi – semplicemente si pigia sul pedale dell’acceleratore per cercare di arrivare a destinazione prima. Non è quindi un caso che l’83% dei sinistri di questo tipo capitino in autostrada, dove l’abbinamento di stanchezza e velocità con una strada rettilinea e monotona può provocare un mix molto pericoloso.

La ricerca dell’università araba non è però la sola a testimoniare la pericolosità della mancanza di riposo: anche uno studio americano del 2005 metteva in guardia dalle conseguenze dei colpi di sonno, mentre una ricerca italiana aveva dimostrato la sostanziale equivalenza tra il mettersi alla guida ubriachi e assonnati. Non è quindi una sorpresa scoprire che la fascia più pericolosa per mettersi in viaggio sia quella tra le 8 di sera e le 7 del mattino: in queste ore il corpo umano non è “progettato” per eseguire compiti (come mettersi al volante) dove l’attenzione svolge un ruolo fondamentale.

Ma quali sono i modi per evitare i colpi di sonno? Secondo l’ACI una buona abitudine sarebbe quella di fare pause di 5-10 minuti ogni due ore di guida, con almeno mezz’ora di riposo totale ogni tre periodi al volante. Un’altra utile indicazione è quella di “darsi il cambio” con un altro guidatore, così da limitare la fatica e avere, inoltre, anche chi possa vigilare sul nostro grado di stanchezza. In due si viaggia meglio!

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