venerdì, Agosto 19, 2022
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Rischio ghiaccio: come pulire il parabrezza

Per molti automobilisti (specialmente per quelli in perenne ritardo!), uno dei contrattempi più fastidiosi della stagione invernale è trovare il parabrezza della propria vettura completamente ricoperto da uno strato di ghiaccio, piuttosto ostico da rimuovere.

Prevenire è meglio che curare

La formazione di ghiaccio sul vetro della vostra auto è un fenomeno assolutamente naturale, che avviene quando la temperatura esterna scende a livelli estremamente bassi; per evitarlo le soluzioni sono tre, tutte molto semplici da realizzare: la prima è quella di coprire il parabrezza della vettura con un cartone o un panno abbastanza ampio; spesso questo sarà già sufficiente per poter ripartire con la visuale sgombra. Un’altra soluzione è quella di preparare una semplice miscela, composta da tre parti di aceto e una d’acqua, e di spruzzarla sul vetro la sera prima, così da ritardare di formazione del ghiaccio. L’ultimo, e forse più singolare, accorgimento, è poi quello di prendere una cipolla tagliata a metà e passarla sui vetri dell’auto: in tal caso, però, attenzione all’odore!

Il Raschietto

Nel caso, invece, le basse temperature notturne vi cogliessero impreparati, ci sono altre soluzioni che fanno al caso vostro: la più comune è quella di ricorrere al classico “raschietto” rompi-ghiaccio, con il quale pulire (spesso con grande fatica) il parabrezza. Attenzione, però, ad adoperare utensili adatti, pena il rischio di rigare il vetro.

Gli spray “sghiaccianti”

Per velocizzare le operazioni, però, si possono utilizzare dei prodotti sghiaccianti appositi, di solito sotto forma di bombolette spray facili e veloci da impiegare; attenzione alle controindicazioni, però: oltre alla presenza di sostanze chimiche (dannose per l’ambiente), bisogna anche considerare il prezzo (piuttosto alto) e la loro limitata capacità, con il rischio di trovarsi “a secco” proprio quando sarebbero più utili.

Il rimedio tecnologico e quello “fai-da-te”

Tra le altre opzioni da tenere in considerazione, vi è poi quella di installare un parabrezza termico: come avviene per il lunotto posteriore, questo accessorio (purtroppo spesso previsto solo come optional e piuttosto costoso) può sbrinare rapidamente il vetro, grazie a piccole resistenze inserite in esso. Un rimedio “casalingo” può invece essere quello di spruzzare sul parabrezza ghiacciato una soluzione di un terzo di acqua e due terzi di alcol, facendola agire per circa un minuto. A questo punto, l’utilizzo del classico raschietto sarà solo una formalità, in quanto il ghiaccio sarà molto più morbido di prima.

Cosa evitare

Ci sono però comportamenti da evitare o sconsigliati? Nel secondo caso, l’utilizzo del sistema di riscaldamento della vettura (indirizzando l’aria sul parabrezza) e dei riscaldatori elettrici (una specie di phon che si collega alla presa accendisigari) sono soluzioni abbastanza dispendiose in termini di tempo (almeno 10-15 minuti) e inquinamento; va assolutamente evitato, infine, di gettare acqua calda sui vetri: lo shock termico che ne risulterebbe potrebbe addirittura formare crepe o danneggiare le parti in plastica e gomma.

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