lunedì, Agosto 15, 2022
Test Drive

Mercedes Classe E 2018: il DNA della Stella è qui

Quando si parla di Mercedes Classe E Cabriolet la mente va subito ad un’auto elegante, dotata di nobile carattere – probabilmente il modello che esprime nel migliore dei modi il DNA della casa di Stoccarda. 

Protagonista della nostra prova su strade innevate è la 220D – quella con il 2.0 turbodiesel, da 194 CV.

Questa variante “en-plein-air“ è più lunga di 13 cm rispetto al precedente modello e a beneficiarne è in primis lo spazio a disposizione degli occupanti, soprattutto quelli della zona posteriore. A fare entrare il cielo nell’abitacolo ci pensa una classica capote in tela, comandata elettricamente che – anche chiusa – sa ben abbinarsi alle linee di un’auto slanciata, ma al contempo muscolosa. Particolarmente virile è poi la zona frontale che monta fari a LED, incastonati in un elegante mascherina sporgente a sovrastare le ampie prese d’aria del paraurti. Indispensabile per la guida col vento fra i capelli è ovviamente il frangivento, peccato solo che non sia di serie e vada acquistato a parte.

Le luci a LED si fanno apprezzare anche dietro mentre la pratica di apertura o chiusura del tetto si regola in una manciata di secondi, appena 20. All’interno ci accoglie un abitacolo curato nel più piccolo dei dettagli – con abbinamenti cromatici indovinati ed un livello di qualità percepita che fa onore allo stemma a tre punte sul cofano. Grazie al sistema d’infotainment, gestibile tramite il touchpad e il controller sul tunnel centrale – si possono personalizzare la gran parte delle impostazioni – compresa la grafica della strumentazione che può variare secondo i gusti: tra classica, sportiva o “minimal-moderna”. Si possono “settare” anche i parametri tecnici come la rigidità delle sospensioni e la risposta di cambio e motore.

Lascia un commento